Test allergologici in chinesiologia

L’allergia si manifesta con una reazione immediata a uno stimolo specifico (allergene), che fa sì che il sistema immunologico produca anticorpi per attaccare tale molecola. L’allergene può essere un prodotto o un alimento.Tale reazione si verifica quando mangiamo un prodotto o semplicemente vi siamo vicini, ma non sempre quando un prodotto determina un AR implica un’allergia al medesimo.
Si rende dunque necessario fare una distinzione tra intolleranza e allergia. Nel primo caso succede che mangiando un alimento che debilita, il corpo può compensare lo squilibrio prendendo energia da altre zone, anche in caso di logorio. Nell’allergia il corpo non può compensare lo squilibrio perché è il sistema immunologico a essere interessato.
Nella pratica, possiamo vederlo con un semplice esempio, se al paziente applichiamo una fiala di latte e presenta AR, se aspettiamo un minuto e l’AR scompare significa che è intollerante. Se al contrario entro un minuto non si rafforza il muscolo, significa che è allergico.
Test allergologico
Il punto riflesso delle allergie è l’Atlas, quindi dovremo verificare che non ci sia nessun problema in quell’area. Per farlo il paziente mette una mano sull’Atlas e se non si verifica AR significa che sta bene. Nel caso in cui si verifichi AR, dovremmo correggere l’Atlas prima di eseguire il test allergologico.
Quindi inseriamo il prodotto nel risonatore o sul paziente. Nel caso in cui si verifichi AR, il paziente si tocchi l’Atlas e l’AR scompaia, significa che è allergico. Il test può essere effettuato anche con il filtro per l’allergia comune (Histaminum 30, 60 D): se l’AR cambia significa che il paziente è allergico.
A volte il prodotto determina AR perché contiene conservanti o metalli pesanti. È possibile eseguire rispettivamente una verifica con le fiale per i metalli pesanti (Mercurio solubilis 30D) e sulle allergie ai conservanti (Phenol). Una volta scartate queste due ipotesi, è possibile confermare la presenza dell’allergia. Lo troviamo in un kit basico per la diagnosi o in un test per le allergie o le intolleranze alimentari.
Per le intolleranze alimentari dovremo usare la fiala di Causticum D30, che indicherebbe appunto l’intolleranza, o la fiala di CA-Mg-fosfato, che indicherebbe un grado maggiore di intolleranza. In caso di AR si dovrebbe verificare la presenza dell’allergia.
Angel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)
Kinepharma.
Ecosistema intestinale

Un corretto funzionamento intestinale è molto importante. In caso contrario, con molta probabilità si verificherà un assorbimento alimentare non corretto e di conseguenza un mancato assorbimento di vitamine, minerali, oligoelementi e acidi grassi essenziali necessari per il nostro organismo.
In tal caso è molto importante verificare il funzionamento dell’intestino tenue. Con la chinesiologia olistica è inoltre possibile conoscere le condizioni dell’ecosistema intestinale e individuare la causa del suo squilibrio.
È inoltre possibile scoprire se tali squilibri possono arrivare a determinare intolleranze o allergie. A tale fine dovremo combinare le fiale per la disbiosi intestinale (flora intestinale) con quelle per candide o parassiti, allergie e intolleranze alimentari.
Test
Dovremo seguire il seguente procedimento:
- Utilizzare la fiala per la disbiosi. Nel caso in cui si verifichi AR (Arm Reflex) dovremo cercare, con le fiale per l’intestino crasso e tenue, in quale dei due questo si produca. Useremo le stesse fiale in caso di disbiosi separata dell’intestino tenue e crasso
- Lasceremo poi la fiala o le fiale che hanno determinato l’AR, o meglio le registreremo, aggiungendo i filtri per candide e parassiti. Nel caso in cui l’AR scompaia, cercheremo quali sono a farlo scomparire ed effettueremo una nuova registrazione o le lasceremo inserite nell’apparecchio.
- Quindi applicheremo il filtro per nosodi per sapere se lo squilibrio della flora sia determinato dalle candide o dai parassiti oppure dai nosodi.
- Nel caso in cui si verifichi nuovamente l’AR, significa che la causa sono i nosodi. In caso contrario, lo squilibrio è determinato dalle candide o dai parassiti stessi.
- Quindi utilizzeremo la fiala per le allergie. Nel caso in cui l’AR cambi di nuovo, la causa delle allergie sarà lo squilibrio della flora determinato dai parassiti, dalle candide o dei loro nosodi.
Le fiale principali per questo test sono disponibili nel kit basico ampliato, nel kit dei parassiti e nel test nosodi.
Angel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)
Kinepharma
Metafore delle Milza

Come si sa, la milza rende assimilabili gli alimenti ricevuti dallo stomaco. La loro distribuzione in questo ciclo di assimilazione consente di stabilire cosa sia più appropriato e di individuare gli elementi dannosi e tossici da eliminare. È collegata al sistema immunitario, purificando il sangue, intensificando la forza dei globuli bianchi ed eliminando i globuli rossi danneggiati o morti.
Il Pancreas è associato al meridiano della milza, è coinvolto nel metabolismo dello zucchero e nella digestione in generale, scomponendo la materia in elementi assimilabili.
Lo squilibrio di un meridiano ci fornisce informazioni a livello fisico, ma anche mentale, emozionale, psicologico e spirituale: ecco ciò che chiamiamo metafore. Passiamo ora a stabilire quali sono le metafore associate all’organo, al meridiano e ai muscoli associati individuati da Jhon Thie nella sua guida alla salute naturale “Toque para la Salud”.
Nelle nostre sedute possiamo verificare se sia pertinente fare ricorso a qualcuna di esse al momento di specificare informazioni o trattamenti, dando al paziente la possibilità di riflettere sulla causa profonda del suo squilibrio.
Nella medicina cinese il meridiano della milza corrisponde all’elemento Terra. Le metafore dell’elemento Terra sono le seguenti:
- Nella sua fase di attuale cambiamento, mostra una base forte e la stabilità necessaria per mantenere la propria crescita personale e realizzare i suoi sogni?
- Cosa fa per riparare i danni causati ad altri in passato?
- Ha l’impressione di avere i piedi per terra o pensa che dovrebbe essere più realista e più equilibrato?.

Questioni da tenere in considerazione in merito al meridiano della milza:
- È troppo condiscendente con gli altri?
- Riesce a scomporre i problemi in elementi assimilabili?
- Si sovraccarica di elementi tossici e dannosi a livello dietetico, mentale, chimico o spirituale sovraccaricando il suo sistema immunitario?
Metafore associate al muscolo indicatore Dorsale Largo:
- È solito rimproverarsi a livello fisico o spirituale?
- Quando cerca di conseguire i suoi obiettivi, abbandona l’idea di dover fare grandi sforzi?
- È molto molle a livello letterale o figurativo?
Metafore associate al muscolo indicatore Trapezio Medio:
- Come risolve le sue questioni?
- Tende ad “aprire molto le braccia” per abbracciare tutti gli aspetti della sua vita?
- Cosa fa per mantenere la sua vita pura e limpida?
Metafore associate al muscolo indicatore Opponente del Pollice:
- Cosa debe ottenere?
- A cosa si aggrappa, poco o tanto?
- Cosa pensa che le stia sfuggendo?
- A quale aspetto della sua vita si tiene aggrappato sapendo che avrebbe dovuto liberarsene?
In fase di test possiamo utilizzare la fiala milza che troviamo nel test di organi ampliato o la fiala di Reticolo endoteliale (immunità) nel Kit Basico ampliato.
Maria Josefa Obiol Saiz
Collaboratore kinepharma.
Centrare obiettivi in chinesiologia

Quando ci prepariamo a centrare un obiettivo nelle nostre sedute di chinesiologia, la Programmazione Neurolinguistica (PNL) indica le seguenti raccomandazioni:
- Ottenere il maggior numero di informazioni in merito all’obiettivo, siano esse positive o negative.
- L’obiettivo deve essere specifico, preciso e dettagliato.
- Deve poter essere suddiviso in obiettivi intermedi.
- È tassativo che venga espresso in maniera positiva.
- Deve essere un obiettivo individuale, ovvero raggiungibile dal paziente senza il consenso o l’intervento di altre persone.
- Deve presentare una data limite di perseguimento, dunque deve essere pianificato in maniera realista e immaginabile.
- Preferibilmente in forma scritta.
- L’obiettivo dovrà essere ecologico, ovvero dovrà essere buono per la persona e buono per il mondo, senza comportare sofferenza di altri né compromettere l’ambiente.
- Sarà motivante.
- Dovrà essere in linea con i valori dell’individuo.
Nel suo libro “Il DNA senza misteri”, Kishori Aird indica alcune raccomandazioni che ci fanno andare un poco oltre nello stabilire correttamente i nostri obiettivi. L’essere umano si trova in un costante stato di lotta tra luce e oscurità, buono e cattivo, positivo e negativo, costantemente da un estremo all’altro.
L’unico modo si arrestare questo costante oscillare consiste nel trovarsi nella Frequenza dell’Amore al Punto Zero. Lo stato d’amore costituisce uno spazio che si colloca oltre le polarità positiva e negativa. In tale spazio il bene e il male coesistono in un puntodi equilibrio denominato Punto Zero. Tale punto non è statico ma multidimensionale, si trova in costante movimento e in perpetuo cambiamento. Ed è in costante movimento perché la forza positiva della luce e la forza negativa dell’oscurità convivono senza annullarsi reciprocamente anche quando mostrano polarità opposte.
Quandouniamo luce e oscurità possiamo vivere straordinarie e portentose esperienze che risultano pratiche e tollerabili perché tale unione è pertinente e generaamore. Facciamo un esempio: “Amo lavorare a ciò che mi appassiona, anche quando la paura dell’insuccesso mi provoca insicurezza”. In questo modo sto centrando un obiettivo integrando lacarica positiva e negativadel fatto al Punto Zero nella Frequenza dell’Amore. In questo modo mi amo, mi accetto, mi perdono(Ho’ponopono). Mi amo per avere buoni propositi rispetto alla frequenza dell’amore, e mi accetto e mi perdono perché ho paura della frequenza dell’amore.

Stabilendo in questo modo un obiettivo, ci offriamo l’opportunità di sentire l’insicurezza e il godimento come esperienze separate ma simultanee. La nostra salvezza o il nostro reale potere viene dall’accettazione della natura umana anziché nel suo rifiuto. Accettare ad esempio la carica magnetica negativa di un’emozione che in passato ci turbava e paralizzava, ora si trasforma in una forza apartire dalla quale creeremo ciò che desideriamo al Punto Zero. E vedremo la carica negativa non come qualcosa che abbiamo bisogno di combattere, ma come una forza che useremo per creare ciò che desideriamo nella nostra vita, “Scelgo di lavorare a ciò che mi appassiona CON la mia insicurezza”.
Il fatto di comprendere entrambi i poli magnetizzerà l’intenzione consapevole, rendendola effettiva ed efficace mentre troviamo una soluzione creativa al problema mediante le nostre sedute di chinesiologia. A proposito di come stabilire un obiettivo, ritengo sia pertinente quanto afferma Eric Fournier, chinesiologo specializzato, membro della Federazione francese dei Chinesiologi Specializzati, il quale sostiene:
“Un esempio inequivocabile, sebbene non imprescindibile, del fatto che ci troviamo sulla strada giusta al momento di stabilire un obiettivo consiste nel fatto che il paziente è incapace di ricordare o che gli costa fatica ripetere l’obiettivo”.
Facciamo un esempio: una persona ha lavorato migliaia di volte con un’affermazione (sono tranquilla), ma non raggiunge tale obiettivo perché il fatto di essere tranquilla comporta per lei che tutto nella sua vita vada bene.
Se le costa fatica ripetere la nuova intenzione (sono serenaanche quando ho questo problema) o dimentica la parola serena e dice ad esempio tranquilla, ci troviamo dinanzi a un’intenzione di rafforzamento al punto zeroe nuova per lei, perché sottolinea la lieve differenza tra tranquilla e serena. La parola serena fa riferimento all’equilibrio, anche quando il contesto circostante non sia quello desiderato, anche quando ad esempio si trovi a rischio di morte.
Maria Josefa Obiol Saiz
Collaboratore kinepharma.
Test sulla circolazione linfatica
La circolazione linfatica scorre attraverso il percorso lungo il quale il liquido interstiziale può giungere al sangue. Si tratta di un sistema esclusivamente di ritorno, che non prende parte al nutrimento cellulare.
Il liquido interstiziale proviene dai capillari arteriosi nei quali viene filtrato, quindi bagna le cellule e viene riassorbito nella circolazione sanguigna, tramite i capillari venosi, sebbene una parte di tale liquido (10%) si dirige verso i vasi linfatici, verso un canale che si unirà alla circolazione venosa. Tale parte di liquido interstiziale in circolazione nei vasi linfatici si chiama linfa.
I vasi linfatici servono per trasportare le molecole principali, che non riescono a entrare nei capillari venosi. La maggior parte di tali molecole sono proteine e derivano dallo scarto cellulare (tossine).
L’eliminazione delle proteine da parte del Sistema linfatico è una funzione vitale senza la quale il corpo umano non vivrebbe nemmeno 24 ore. Tra le altre funzioni del sistema linfatico troviamo:
- Agevolare l’assorbimento dei prodotti nutritivi, in particolare i lipidi. Dopo un pasto con abbondante contenuto di grassi, la linfa può contenere dall’1% al 2% di grasso a livello dei vasi linfatici dell’intestino.
- Trasportare batteri e altri microrganismi che possono provocare infezioni. Questi vengono trasportati ai gangli linfatici, dove vengono distrutti. Si tratta pertanto di una parte molto importante del nostro sistema immunitario.
Test e trattamento
Nella chinesiologia ci interessa sapere se esiste un blocco della circolazione linfatica. In caso affermativo sarebbe presente anche una cattiva circolazione venosa. Ciò si verifica solitamente in persone soggette a edemi, a malesseri e tensioni alle gambe, con seno duro e gonfio, eccesso di minzione (pollachiuria) o minzione notturna (nicturia), con scarsa vitalità in generale e difficoltà di cicatrizzazione.
Il test si effettua facendo flettere al massimo la testa al paziente. In caso di presenza di AR, si riscontra un problema generale del sistema linfatico e una circolazione linfatica toracica carente.
Per testare la circolazione di ritorno delle gambe e dell’addome, si sollevano le gambe del paziente ad angolo retto per 30 secondi. In caso di presenza di AR, si riscontrano problemi a tale livello.
È inoltre possibile effettuare il test con la fiala di linfa o sistema linfatico presente nel test diagnostico di base, sebbene si tratti di un test generale da effettuare prima di quello più specifico sopra indicato.
Il trattamento varierà a seconda del mudra risultante come prioritario:
- Se è strutturale: Drenaggio linfatico
- Se è chimico: Potremo usare per il test aglio, dente di leone, cardo mariano, fumaria, echinacea, equiseto, resverasor, lecitina di soia, ecc.
- Se è emozionale: Fiori di Bach o qualsiasi altra tecnica emozionale
- Se è energetico: Auriculoterapia, agopuntura, ecc.
Ángel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)
Kinepharma.
Le Metafore nella Chinesiologia

Le metafore della Toccatura per la Salute sono state create da John e Matthew Thie. La lettura e l’utilizzo di 5 elementi simbolici della toccatura per la salute (TFH) consente un equilibrio MENTALE/INTELLETTUALE. Ogni metafora fornisce un componente mentale importante per il recupero delle chiavi del nostro equilibrio energetico, consentendo al contempo di comprendere meglio i nostri sentimenti e le nostre esigenze.
Nel TFH si usa il test muscolare, che fornisce informazioni in merito alla direzione del flusso energetico dei meridiani. Ad esempio si lavora su obiettivi misurando lo stress e il malessere, valutando il flusso energetico utilizzato con diversi riflessi, per equilibrare e quindi effettuare una nuova valutazione sullo stato della persona.
L’obiettivo consiste nell’aumentare il livello di consapevolezza in tutti gli aspetti dell’essere:
- Agevolare il flusso energetico e la comunicazione (tra le cellule, gli organi e i sistemi di organi, tra il conscio e l’inconscio);
- Per sviluppare il nostro intuito;
- Per trovare la via;
- Per essere maggiormente in contatto con il Chi, l’energia vitale o Dio.

La metafora è un confronto per immagini, ovvero una figura che si sovrappone a un’altra immagine o vi si sostituisce. La metafora non è soltanto una figura retorica, ma anche una forma piuttosto comune di parlare per immagini, a volte senza nemmeno esserne consapevoli.
Le Metafore ottenute mediante il test muscolare e il movimento forniscono parecchie informazioni in merito al significato delle nostre esperienze, dei sentimenti, squilibri e obiettivi, consentendo di verbalizzare e spesso di condurre verso la consapevolezza interna.
Le Metafore sono associate ai cinque elementi e conferiscono un senso più integrale od olistico alla gestione della nostra vita. Ogni singolo muscolo, elemento, funzione energetica, meridiano, il corpo e il movimento si muovono in un unico senso simbolico, una metafora. Tali metafore vengono utilizzate per esplorare la nostra modalità ormai testata per approfondire il lavoro nel TFH.
L’impiego delle metafore nell’ambito dei 5 elementi consentono una conoscenza più olistica volta a gestire la vita. Ogni metafora è un contatore che corrisponde a ciascun muscolo, senso, meridiano, elemento e funzione energetica e relative parti del corpo. Le metafore dei cinque elementi forniscono una conoscenza intellettuale olistica (globale) per la gestione della vita.
Ciò può comportare una forte consapevolezza di nostri problemi personali o semplicemente aiutarci a “riavviarci alla vita”.
Sono molto utili per specificare nei nostri protocolli essendo un’importantissima fonte di informazioni, che può essere utilizzata anche nelle nostre azioni correttive, dal momento che servono per comprendere l’esperienza, i sentimenti, gli squilibri e gli obiettivi degli individui. In questo modo facciamo riflettere il paziente e forniamo un grande aiuto; a volte è sufficiente per correggere lo squilibrio. Il solo fatto di parlarne fornisce un equilibrio all’energia di tutti i meridiani.
Pepa Obiol Saiz.
Collaboratore kinepharma.
L’importanza dell’oligoterapia in chinesiologia

Gli oligoelementi sono quegli elementi che si trovano negli esseri viventi in concentrazioni inferiori a 1 mg/Kg rispetto al peso corporeo e presentano le seguenti caratteristiche:
- Hanno una notevole importanza biologica, al punto che senza di loro l’organismo non può effettuare i propri cicli vitali.
- Un oligoelemento indispensabile non può essere sostituito da un altro.
- Influiscono direttamente sul metabolismo.
È stato Jaques Ménétrier, padre dell’oligoterapia, a utilizzare nel 1942 i dati sino ad allora ottenuti, con una prospettiva terapeutica e creando trattamenti per innumerevoli patologie.
Oggi questa terapia viene utilizzata sostanzialmente in quattro discipline:
- Pediatria.
- Geriatria.
- Estetica.
- Medicina sportiva.
Viene inoltre considerata alla stregua di un farmaco in paesi importanti quali il Brasile o la Francia, per citarne alcuni.
Gli oligoelementi essenziali sono: Fluoro, Cobalto, Cromo, Rame, Ferro, Iodio, Manganese, Molibdeno, Nichel, Vanadio, Zinco e Selenio.
Sono essenziali perché oltre ad essere presenti in tutti i tessuti sani degli organismi viventi hanno una concentrazione tissutale relativamente costante. La loro carenza determina varie alterazioni strutturali e fisiologiche. Il loro apporto previene o cura patologie provocate da tale carenza. Tuttavia nelle terapie se ne usano altri che pur non essendo essenziali hanno grande importanza terapeutica, come il potassio (K), lo zolfo (S), il litio (Li), il Bismuto (Bi), ecc.
Comportamento degli oligoelementi
Il loro principale ruolo biologico dipende dalla loro capacità di agire in qualità di cofattori enzimatici. Sviluppano quindi la loro funzione catalitica (modulano le reazioni chimiche). Per poter funzionare e svolgere il loro compito, gli enzimi hanno bisogno di una componente non proteica quindi o si uniscono a una sostanza organica, come ad esempio una vitamina, assumendo il nome di coenzima, oppure si uniscono a una molecola non organica, in questo caso un oligoelemento, assumendo il nome di cofattore.
È molto importante sapere che ci sono enzimi che hanno bisogno di vari elementi in qualità di cofattori. In tal caso si parla di associazioni di oligoelementi. Tra le più comuni troviamo: Manganese-Cobalto (Mn-Co), Rame- Oro-Argento (Cu-Au-Ag), Manganese-Rame (Mn-Cu), Nichel-Cobalto (Ni-Co), Zinco-Rame (ZN-Cu), ecc.
Tali preparazioni vengono elaborate in gluconati che ne agevolano l’assorbimento e in concentrazioni molto diverse a seconda dell’oligoelemento, ma sempre piuttosto basse.
È noto il loro impiego nelle varie diatesi già viste nel nostro articolo del 14 agosto 2013 “Diatesi in chinesiologia”.
Il loro uso è frequente anche in geriatria, in particolare per quanto riguarda il selenio, (Se) per le sue caratteristiche antiossidanti e antinvecchiamento, e l’associazione rame-oro-argento (Cu-Au-Ag) per la sua notevole azione attivatrice delle funzioni dell’organismo e in particolare del sistema immune (sindrome di disadattamento).
Come anche in pediatria per attivare i sistemi endocrini che coinvolgono l’asse ipofisi-surrenale o ipofisi-genitale (Diatesi 5) con oligoelementi quali lo Zinco-Rame (Zn-Cu), o lo Zinco-Nichel-Rame (Zn-Ni-Co), per regolarizzare stati di ipofunzione pancreatica.

Test
Per testare la carenza di oligoelementi è possibile usare la fiala per le carenze di oligoelementi e sali minerali che contiene rispettivamente cuprum 200 CH e cobaltum 200 CH, che si può trovare in un Test basico. È poi possibile lavorare con marchi quali Labcatal, Biótica, ecc.
Ángel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)
Kinepharma
Patologie autoimmuni nella kinesiologia

Nel libro del Dottor Jean Seignalet “La 3ª Medicina” si pone l’accento sul rapporto diretto tra alimentazione e autoimmunità, e pertanto una serie di problematiche connesse a tale patologia.
In realtà le patologie autoimmuni dipendono sempre a un gran numero di fattori: genetici, immunologici, ormonali, ambientali e psicologici. Ma come indica Seignalet nel suo libro il modo in cui si scatena tale processo e le sue esatte ripercussioni sono chiaramente sconosciuti.
Risulta tuttavia chiaro che una delle cause principali dello scatenarsi di tali patologie si scatena nella membrana dell’intestino tenue e nel colon destro. Non dimentichiamo che questo disturbo ha molto a che fare con tali organi, motivo per il quale è fondamentale che siano in ottimo stato, dal momento che anomalie nella permeabilità della membrana faranno sì che il sistema immunologico possa subire notevoli alterazioni dall’ingresso di molecole e sostanze nel torrente sanguigno. Ciò può determinare una variazione totale delle nostre difese, che finiscono col non riconoscere le cellule dell’organismo stesso. Articolo di Kinepharma dell’8 dicembre 2012 “Intestino permeabile nel processo infiammatorio”.
Se l’autoimmunità è fisiologica, la malattia autoimmune ha natura patologica ed è caratterizzata da una risposta immunitaria indirizzata contro le cellule dell’individuo stesso, creando lesioni o anomalie nel funzionamento degli organi, dal momento che gli anticorpi si manifestano prima come IgM e in seguito come IgG. Tra le patologie autoimmuni più comuni spiccano le seguenti:
- Celiachia
- Artrite reattiva
- Insufficienza ipofisaria
- Sclerosi multipla
- Spondilite anchilosante
- Miastenia
- Poliartrite reumatoide
- Morbo di Crohn
- E molte altre
Test
Per effettuare un’adeguata diagnosi a livello di autoimmunità è possibile effettuare test con una gamma piuttosto ampia di fiale. Vediamone una serie:
- Tendenza autoaggressiva: Segna l’autoimmunità. È la fiala allergie inyectopase de Pascoe, che si usa come trattamento per le allergie respiratorie.
- Disbiosi: Le fiale di Indikan e Scatholum, entrambe D30, rispettivamente per la disbiosi dell’intestino tenue e crasso. Questo indica problemi nell’intestino.
- Mucosa intestinale: Con tonaca mucosa intestinale e tonaca mucosa coli., rispettivamente per l’intestino tenue e crasso.
- Sistema immunitario intestinale: Placche di Peyer.
- Le fiale per un test sull’infiammazione, in particolare le fiale di interferone gamma e interleucina 4, citochine in concentrazioni elevate, aumenteranno la permeabilità della membrana, risultando pertanto fondamentali nelle patologie autoimmuni. Inoltre l’interferone gamma è l’unico interferone ad aumentare l’espressione dei geni HLA di classe II (queste molecole si uniscono ad antigeni esogeni quali batteri, farmaci, pollini, alimenti, ecc.) fondamentale nello sviluppo dell’autoimmunità.
Questi primi quattro fiale sono in un Test basico ampliato. Per il paziente è importante controllare l’alimentazione. Gli elementi più consumati quali cereali, latte, uova e zucchero possono aumentare la carica di antigeni che scatenano il processo autoimmune, oltre a compromettere la membrana intestinale. Sarà pertanto opportuno evitare o perlomeno testare tali prodotti se non è possibile evitare di consumarli.
Si raccomanda inoltre di proteggere la membrana intestinale con acidi grassi omega 3, e integratori quali MSM ó L-glutatione.
Si dovrà inoltre prestare attenzione a non potenziare ulteriormente il sistema immunitario rinforzandolo, dal momento che si aumenterà la sua reazione nei confronti dell’organismo stesso. Si dovranno pertanto evitare sostanze quali reishi, shitake, maitake, liquerizia, astragalo, echinacea, noni, ecc. Sarà in cambio opportuno cercare immunomodulatori che autoregolino l’immunità, quali zinco, Q10, magnesio, borracina bianca, Vitamine A,E e C, ecc.
Ángel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)
Kinepharma.
La depressione in kinesiologia

La Depressione è un male dei nostri tempi, ha cause interne ed esterne sebbene spesso si tratti di una combinazione di entrambi i fattori. Verificheremo dunque con mandragora 60 DH se si tratta di una depressione endogena (cause interne della persona), o 30 DH se si tratta di una depressione esogena o, mediante fattori esterni, esterna alla persona.
Nella Depressione è sempre coinvolto il fegato, organo che solitamente si fa carico dei problemi del sistema endocrino a livello tossico. Sicuramente nel test che effettueremo quest’organo ci chiederà qualcosa a livello di drenaggio e disintossicazione.
Se queste fiale per la depressione confermano i nostri sospetti, dovremmo quindi analizzare il sistema limbico del paziente. È possibile consultare il nostro articolo del 7 maggio 2013 “Tecniche emozionali in kinesiologia”. Se il test corregge il AR, ovvero dà esito positivo, in terapia troveremo sempre qualche oligoelemento.

Una volta riscontrata la depressione è necessario verificare se l’AR (Arm Reflex) si corregge con:
- Serotonina: Problema alla ghiandola pineale. Si tratta di persone che presentano disturbi del sonno, la cui alimentazione presenta un eccesso di idrati di carbonio e che si mostrano tristi, malinconiche, con la tendenza a chiudersi e a non uscire. Non fanno nulla, nemmeno le cose che amano, hanno tendenza alla staticità. È necessario trattare la parte chimica, un’eventuale intossicazione causata da metalli pesanti, veleni, ecc. Sarà opportuno eseguire un trattamento con test a base di Iperico e 5HtP.
- Noradrenalina: Problema alle ghiandole surrenali. Si tratta di persone che per parecchi anni hanno praticato sport estremi. Soffrono di lombalgia, problemi alla prostata, esaurimento, impotenza, problemi digestivi, pancreatite, diabete o problemi cardiaci. Si effettueranno test con L- tirosina, L-Fenilalanina, test gingseng (americani, coreano e siberiano) o compresse di surrenali essiccate (cavallo, pecora…). Queste persone dovranno seguire anche terapie di rilassamento, poiché al minimo recupero tendono a ricadere in nuove “emozioni” che porteranno di nuovo all’esaurimento.
Possiamo testare queste fiale con il Test dell´apparato endocrino.
Drenanti e trattamento per il sistema nervoso:
- Sedatif de Boiron, meglio se in compresse.
- L-72 di Lehning, funziona come l’iperico.
- Nervoheel Heel, desomatizza.
- Reckeweg 14 (R-14) allevia il nervosismo somatico e calma, ansiolitico molto consigliato.
- Depuranti: quali Scrofularia 2 DH, Bardana 2 DH, Ulivo 2 DH.
- Litio oligoelemento.
Dopo il trattamento si dovrebbero testare nuovamente la serotonina, l’adrenalina, l’insulina e il glucosio. In caso di assenza dell’AR, l’equilibrio sarà stato ripristinato.
Ángel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)
Kinepharma
I catalizzatori cellulari

Si tratta di elementi che intervengono nelle reazioni cellulari accelerando i vari processi che avvengono all’interno della cellula: degradazione dei prodotti per la loro trasformazione in energia (ciclo di krebs), disintossicazione cellulare, respirazione mitocondriale, trasmissione di impulsi, sintesi e movimento delle proteine. Si può insomma dire che è possibile influire su tutti i processi sostanzialmente funzionali della chimica e della biologia molecolare.
Se tali catalizzatori non funzionano correttamente, si verifica uno stress ossidante e non è possibile controllare e ridurre i prodotti derivanti dall’ossidazione cellulare (radicali liberi). Ciò può provocare danni irreparabili nella cellula e nel suo DNA.
Lo stress ossidante è coinvolto in parecchie patologie, quali l’aterosclerosi, il morbo di Parkinson, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), la sensibilità chimica multipla, la periodontite, il morbo di Alzheimer e l’invecchiamento.
Parlano di lesione cellulare, affinché il danno cellulare si manifesti devono prima essere verificate le lesioni enzimatiche e chimiche, ovvero si dovrà previamente alterare il metabolismo biochimico e in particolare un sistema biochimico basico delle cellule, prima del danno cellulare. Effettivamente il primo fattore che compare quando si verifica una lesione del ciclo di Krebs per una di queste cause è l’alterazione funzionale, dunque se ci troviamo dinnanzi a un paziente che presenta una patologia funzionale abbiamo tutto il diritto di pensare che sicuramente ci saranno alterazioni alle funzioni enzimatiche e catalitiche che possono indurre o favorire tale tipo di alterazioni.
L’organismo cerca di compensare gli squilibri e quando si verifica un malfunzionamento alle vie aerobiche, il copro cerca di utilizzare le vie anaerobiche. Come ad esempio avviene nel caso dell’encefalopatia ipossico-ischemica, nella quale la via anaerobica non soltanto è meno efficiente per quanto riguarda la produzione di energia, ma è anche tossica e genera un accumulo di cataboliti, produce acidificazione del sistema e disfunzioni alla cellula. Il persistere della tendenza al blocco del ciclo di Krebs potrebbe provocare danni e regressioni alla struttura cellulare.
Test
Per verificare questo tipo di squilibri responsabili di molte anomalie metaboliche e patologie degenerative è possibile utilizzare un kit di catalizzatori intermedi, con fiale quali:
Glyoxal: un aldeide che rappresenta le molecole coloranti organiche. Ha un effetto catalizzatore, sbloccando i sistemi enzimatici danneggiati, in particolare a livello della catena respiratoria. Si tratta di un rimedio per patologie gravi, che mostrano una tendenza degenerativa.
Trichinoyl: costituito da una struttura fenolica che vanta sei gruppi carbonilici attivi efficienti in qualità di datori di elettroni. Ne deriva che la tricina è importantissima per prevenire la degenerazione e la neoplasia.
La terapia può essere sviluppata mediante l’omeopatia. La società tedesca Heel elabora prodotti che attivano enzimi quali il Coenzyme compositum, Ubichinon compositum o il Glyoxal, compositum de Heel.
Ángel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)
Kinepharma.
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