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Test sugli organi e sul sistema immunitario attraverso la kinesiologia

I kinesiologi sanno che gli organi o le ghiandole vengono testati chimicamente. I test sugli organi possono essere realizzati in due modi:

  • Con la Terapia di Localizzazione (TL) sulle punti riflessi corrispondenti agli organi stessi. Per verificare la presenza di una ipofunzione di un organo, il terapeuta deve esercitare una pressione sui punti riflessi, realizzando così la TL, qualora si generi un AR (Arm Reflex). Se, al contrario, l’AR si origina dalla pressione del paziente stesso sull’organo, si avrà una iperfunzione dell’organo o della ghiandola in questione. Ad esempio, se l’AR si manifesta in seguito al tocco del fegato da parte del terapeuta, ci troviamo di fronte a una ipofunzione dell’organo, mentre se è il paziente a effettuare la TL sul fegato, l’AR che si genera significherà una iperfunzione dell’organo stesso.
  • Con filtri o fiale come quelle fornite nel test di organi. Il filtro o la fiala contiene una diluizione omeopatica dell’organo o della ghiandola. Se si genera un AR posizionando la fiala di un determinato organo in corrispondenza dell’apparato risuonatore o di un centro energetico del paziente, questo ci indicherà che l’organo in questione non funziona nel modo corretto.

La fiala ci informa del malfunzionamento (strutturale, chimico, energetico o emotivo) di un organo o una ghiandola, per questo motivo sarà necessario verificarne il livello con i mudra. Nel caso di impregnazione cellulare o malattie croniche, è consigliabile l’utilizzo di prodotti organo-preparati per trattare questa carenza.

Test sul sistema immunitario

L’essere umano nasce con un sistema immunitario in grado di reagire a ciò che è interno e a ciò che proviene dall’esterno. Durante le prime fasi di sviluppo, il sistema impara a riconoscere ciò che è nostro. Questo processo si chiama tolleranza immunologica e quando quest’ultima viene persa possono manifestarsi malattie autoimmuni. Si generano reazioni di ipersensibilità, come allergie o reazioni esagerate del sistema immunitario a sostanze da sempre innocue. I principali organi e ghiandole responsabili di questo controllo sono:

  • Il midollo osseo: la fabbrica di cellule, sia di quelle madre che di quelle sanguigne.
  • Il timo: dove maturano i linfociti T.
  • La milza: dove maturano i linfociti B.
  • La membrana dell’intestino: molto importante a livello immunitario, la sua funzione più importante è quella di impedire l’ingresso di agenti patogeni nel sangue e nella linfa. Qui troviamo le placche di Peyer, che controllano l’immunità di tutte le membrane del corpo.

Vediamo ora come effettuare il test. Per il test generale, utilizzeremo le seguenti fiale o filtri:

  • Milza D4.
  • Timo D4.
  • Sistema Reticolo Endoteliale (RES).

Se in qualcuno di questi test si origina un AR, significa che le difese sono basse. E’ quindi necessario identificare a che livello si presenta questa carenza (la causa può essere anche psicologica, energetica, ecc.).

Si possono anche utilizzare la fiala del Sistema Immunitario dell’Intestino, quella del GALT (sistema linfatico associato alla membrana dell’intestino), MALT (sistema linfatico associato alle membrane) e del midollo spinale.

 

Ángel Salazar

Kinepharma

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La segmentazione in kinesiologia

Come già spiegato nell’articolo riguardante l’isolamento attuato dal corpo, nel caso in cui il nostro organismo riceva un’informazione ritenuta pericolosa, quest’ultimo crea una barriera e compie una serie di movimenti compensatori, in modo da circoscrivere o evitare il danno. Uno di questi è la segmentazione, durante la quale l’informazione viene suddivisa in blocchi o porzioni, per poterli così adattare a differenti segmenti di memoria in diverse parti del corpo.

Questo processo porta alla nascita di molteplici sintomi, difficili da definire. Per questo motivo è fondamentale identificare l’informazione molto rapidamente, questa è una delle fasi principali del protocollo kinesiologico. Questo adattamento, però, provoca la depressione immunologica della persona, abbassando le sue difese immunitarie.

Il risultato è che la patalogia si propaga in tutto il corpo, anche se in piccola parte. Le persone che ne sono affette migliorano per alcuni giorni se ricevono un trattamento, ma poi peggiorano nuovamente.

Pertanto, è importante verificare che si sia attuata la segmentazione e localizzare in che parte del corpo è avvenuto l’adattamento alla stessa.

Test

Realizzare il mudra con il dito mignolo verso l’alto, l’anulare, il medio e l’indice piegati verso il basso e il pollice sopra la prima falange del dito indice. È fatto in entrambi i bracci.

Terapia

E’ necessario seguire alcuni passaggi:

  • Il paziente deve pensare ai propri problemi e dolori a occhi aperti e chiusi, per poi segnare quale delle due situazioni genera un AR (Arm Reflex), ossia quella prioritaria.
  • Cerchiamo, attraverso un semplice tocco, l’osso che lo corregge: può essere quello occipitale, sacro, frontale o pubico. Tutto questo deve avvenire nella situazione che non ha generato l’AR.
  • Una volta identificato, esercitiamo un tapping nell’osso che lo corregge per circa un minuto, sempre nella situazione degli occhi che non genera l’AR.
  • Verifichiamo se l’AR è sparito.
  • Con un cerchio di rame cerchiamo il punto in cui si origina il problema, soprattutto nelle zone del corpo collegate ai disturbi endocrini, come le gonadi, l’utero, le ovaie, i seni, la tiroide, i reni e i surreni, la prostata ecc.. Quelle in cui si verifica un AR prioritario, le registriamo e le trattiamo usando il mudra, per constatare se il problema è strutturale, chimico, emozionale o energetico. Nel caso fosse chimico, utilizziamo un kit di diagnosi basico.

 Cause principali

A capo della disorganizzazione dell’informazione nell’organismo troviamo tre cause: l’isolamento (Articolo del 13 Maggio 2013: “Come trattare l’isolamento con la kinesiologia”), lo switching e la segmentazione che abbiamo appena visto. Di seguito, le principali cause:

  • La prima costola. A volte, i problemi al collo sono in realtà il risultato di una mancanza di movimento delle vertebre dorsali e delle costole. La prima costola è molto vulnerabile, può rimanere immobile, in rotazione o elevata, comprimendo i nervi contro la clavicola.
  • Assottigliamento della dura madre (la membrana intorno al cervello, nel caso di una torsione il cervello non funziona correttamente).
  • Se l’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) non funziona nel modo corretto, questo avrà ripercussioni su altri sistemi.
  • Occipitale, cicatrici e problemi oculomotori.
  • E’ necessario ricercare sempre candide, metalli pesanti, ecc…

 

Angel Salazar

Kinepharma

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Prevenire il diabete di tipo II in kinesiologia

Per la terapia antinfiammatoria, è necessario trovare quali sono i fattori scatenanti, i chiamati “triggers” in inglese, ad esempio le tossine esogene, endogene, le allergie, le disglicemie e i radicali liberi. Per questo, l’intestino riveste un ruolo fondamentale nel campo delle allergie e delle infiammazioni.

Nel diabete di tipo II, un gruppo di esperti guidati da Gerald I. Shulman dell’Università di Yale, nel New Haven, negli Stati Uniti, ha scoperto che l’insulina blocca la produzione di glucosio nel fegato attraverso l’inibizione della scomposizione dei grassi e che la soppressione del processo normale d’inibizione è dovuta al fatto che, a causa dell’infiammazione del tessuto adiposo (grasso), si verifica un aumento della produzione del glucosio epatico e iperglicemia.

Inizialmente si ha solo un aumento dell’insulina nel sangue, senza alcun sintomo (circa un quarto della popolazione, senza zucchero nel sangue e senza sintomi, ha un livello elevato d’insulina nel sangue). Tutto questo con il passare del tempo innesca un processo infiammatorio che colpisce il fegato, aumentando gli acidi grassi liberi, i trigliceridi e il colesterolo nel sangue, oltre a un aumento della pressione arteriosa e problemi cardiovascolari.

Un’altra conseguenza è l’inibizione della produzione di DHEA (Deidroepiandrosterone), un ormone che produce le surrenali, che a loro volta provocano un aumento del cortisolo e dell’ossidazione del fegato.

 

Come possiamo evitare un aumento di produzione d’insulina? Intervenendo fondamentalmente sui ricettori ormonali dell’insulina, per cercare di ripararli e farli funzionare in modo corretto. L’esercizio, la dieta e tutto ciò che colpisce la membrana cellulare come gli acidi grassi essenziali, lo zinco, la vitamina E, il cromo, il magnesio, l’acido alfa-lipoico svolgono un ruolo molto importante.

Come verifichiamo un livello alto d’insulina? Posizionando l’ampolla sul paziente si verifica un AR (Arm reflex). Se il livello di glucosio nel sangue è alto, ovviamente si manifesterà un AR. Inoltre, dobbiamo cercare problemi o disturbi metabolici, come la mancanza di ormoni sessuali, un eccesso di cortisolo o in particolare un’assenza di DHEA.

 

Ángel Salazar Magaña

Kinepharma.

 

Nov 4, 2016

Diagnosticare il livello di stress con la tecnica di pre-stress in kinesiologia

stressMolte persone soffrono di stress. La nostra routine è solitamente caratterizzata da azioni quotidiane che tutti i giorni provocano in noi stress. Oggigiorno, siamo così abituati a essere stressati che la possibilità di passare del tempo in completo relax ci destabilizza.

Lo stress è una reazione fisiologica dell’organismo, nel quale intervengono diversi meccanismi di difesa grazie ai quali affrontiamo quelle situazioni percepite come pericolose o che richiedono uno sforzo (fisico, di attenzione, di memoria, ecc…).

Possiamo quindi dire che è una reazione a un problemache si presenta.Alcuni sintomi son facili da identificare, come il nervosismo, l’inquietudine e l’ansia, mentre altri meno, basti pensare all’ aumento delle pulsazioni e della sudorazione o alla dilatazione delle pupille.

Nonostante sia una reazione naturale e necessaria per la nostra sopravvivenza, il ritmo di vita e l’eccesso di obblighi provocano un abuso del sistema di difesa e porta con sé problemi di salute.

Quando questo meccanismo avviene troppo spesso, si manifesta un sovraccarico per l’organismo che crea tensione e provoca alcune malattie che ostacolano il corretto sviluppo e il buon funzionamento del corpo.

I primi sintomi che percepiamo sono, ad esempio, problemi di memoria, difficoltà di concentrazione e sbalzi di umore.

Le situazioni che ci causano stress sono varie e molteplici, soprattutto quando qualcosa non va, quando dobbiamo affrontare un cambiamento, iniziare un nuovo lavoro, chiudere una relazione, sposarci, fare un esame, un trasloco, accettare una malattia, quella di un familiare o la perdita di un caro.

Lo stress produce poi alcuni disturbi, come la perdita o la caduta dei capelli, la depressione, l’obesità o il sovrappeso, la diminuzione del desiderio sessuale e della fertilità, un ciclo mestruale irregolare, l’acne, l’ulcera, l’insonnia, problemi digestivi e malattie cardiache.

tecnica di pre-stress

Ci sono persone che manifestano i disturbi provocati da stress solo nel momento in cui si trovano nella situazione scatenante. Se ciò accade, durante il test kinesiologicodell’AR il paziente non darà risposte affermative in relazionealle parti del corpo implicate. Il test muscolare, ossia quello sui muscoli collegati alla sintomatologia da stress, daranno un AR come risposta, dimostrandosi forti.

Per aiutare il corpo a ricordare un qualunque tipo di stress, possiamo utilizzare la tecnica del pre-stress.

Questa tecnica consiste nello stimolare i punti pre-stress mediante il tapping:

9VC

24VC

26VG

Dopo aver realizzato il tapping in questi tre punti, il nostro corpo ha riattivato o ricordato le reazioni latenti che ci provoca la situazione stressante, mostrandoci quali muscoli sono deboli e sui quali dobbiamo lavorare.

Abbiamo a disposizione circa 20 minuti per realizzare nuovamente il test muscolare. Grazie allo stimolo dei punti pre-stress, verificheremo che i muscoli, gli organi e i meridiani deboli che prima non davano risposta con un AR, ora lo fanno.

Lug 22, 2016

Il potere curativo della cromoterapia

cromoterapia

La cromoterapia è una terapia complementare per stimolare l’energia vitale e la capacità auto curativa dell’organismo. Pur non avendo utilità diagnostica, i suoi effetti terapeutici sono benefici per il processo di guarigione.

E’ una terapia che coinvolge la sfera mentale dell’individuo, stimolandone o attenuandone l’organismo o le condizioni mentali.

Osservando gli animali, possiamo notare alcuni esempi evidenti del potere del colore.

Gli studiosi hanno costatato che il blu, in alcuni casi, favorisce e accelera la crescita dei girini. Le uova di pesce si sviluppano e si aprono prima del previsto, a seconda del colore del recipiente che le contiene.

Per altri tipi di animali, come i topi o le cavie, a sangue caldo come gli umani, l’azione dei colori è inversa: infatti, il rosso ne accelera la crescita, mentre il blu e il verde la ritardano.

Generalmente, nella maggior parte dei mammiferi, i colori della luce agiscono sui tessuti, la luce rossa-arancione stimola l’ipofisi, mentre il metabolismo del calcio è sensibile ad altri colori specifici. La luce rossa li rende presbiti, mentre quella viola li rende miopi.

Per tenere lontano le mosche e le zanzare sembra essere efficace dipingere la parete di blu.

In definitiva, tutto ciò che ci circonda è colore. Il nostro comportamento e le nostre emozioni sono sempre collegate ai colori: il blu del mare, che ci calma e ci rilassa, o il rosso dei semafori, che ci eccita e ci angoscia.

Il colore agisce direttamente sulla mente umana, svegliando una vasta gamma di emozioni, a seconda che siano colori caldi o freddi, forti o tenui, ecc.

Il potere curativo della cromoterapia

Ogni colore scatena in noi un’emozione, ad esempio:

Il rosso stimola lo spirito e favorisce lo sforzo intellettuale o fisico per un tempo limitato, troppo a lungo invece può causare affaticamento.

L’arancione ci dà ottimismo e benessere, aiuta a migliorare e a uscire da stati depressivi o a creare un bell’ambiente lavorativo nel caso in cui si dipingano le stanze di questo colore.

Il giallo stimola il sistema nervoso e l’apparato locomotore, apre la nostra mente e favorisce l’apprendimento. E’ il colore indicato per incoraggiare le persone introverse.

Il verde è il colore ideale per calmare i nervi, aiuta ad abbassare la pressione e a purificare il sangue. In tutti i casi, favorisce la rigenerazione tanto fisica quanto mentale.

Il blu, se di un tono tenue, ci aiuta a raggiungere un perfetto stato di meditazione, risvegliando il nostro istinto. In un ambiente in cui predomina, tutto (idee e situazioni) si comprende e si assimila facilmente.

Il viola, conosciuto per il suo potere sedativo e calmante per il cuore, favorisce l’eliminazione delle tossine e la produzione dei leucociti (cellule di difesa). Viene considerato uno stimolante dei valori spirituali dell’individuo, migliorandone l’autostima e la dignità.

Il bianco è noto come la somma di tutti i colori e risulta sempre utile per il trattamento di qualsiasi disturbo.

La cromoterapia è una delle possibilità comprese nella vasta gamma di trattamenti che si possono testare con il nostro test kinesiológico. Si collocano tutti i colori sull’ombelico e si utilizza il kit del test delle terapie, per identificare il trattamento più adeguato per il paziente, come l’agopuntura, la fitoterapia, l’omeopatia, la cromoterapia e la gemmoterapia.

Lug 8, 2016

I meridiani in kinesiologia

I meridiani in kinesiologia

I meridiani sono canali energetici che percorrono il corpo umano come un sistema fluviale. Si ramificano come affluenti o ruscelli fino a raggiungere tutte le cellule che risiedono nel tragitto del meridiano.

Tutti i meridiani, ad eccezione del triplice riscaldatore, portano il nome degli organi a cui sono collegati: polmone, cistifellea, cuore, stomaco, sistema cardiovascolare, intestino tenue, milza, fegato, reni, vescica, intestino crasso.

Il nome è utilizzato come collegamento all’organo e come espressione psichica, mentale e spirituale della nostra vita.

I dodici meridiani sono anche classificati secondo i 5 elementi: metallo, terra, fuoco, acqua e legno.

I meridiani principali partono dal ventre e si ramificano lungo il tronco fino alla testa e agli arti.  A seconda delle caratteristiche, si dividono in meridiani ying e yang, opposti ma complementari. Nello yin c’è un po’ di yang e nello yang c’è sempre un po’ di ying.

Come sappiamo la kinesiologia applicata ci permette di eseguire una diagnosi completa di ciascuno dei meridiani grazie alla ruota muscolare.

Per testarli dobbiamo seguire il percorso completo del meridiano bilateralmente o unilateralmente nella direzione corretta con le nostre mani, oppure utilizzare i filtri di diagnosi del test dei meridiani dell’agopuntura.

Ogni meridiano agisce e controlla aspetti diversi del nostro lato fisico ed emotivo. Di seguito sono riportati alcuni aspetti rilevanti che regolano 5 dei 14 meridiani esistenti.

Meridiano del cuore-Fuoco-Yin-Sottoscapolare

Questo meridiano ha la capacità di agire sui cinque sensi e anche sulla circolazione sanguigna, sul cervello, sulla mente, sulle emozioni e sul ragionamento.

È responsabile del controllo degli spasmi e dei disordini degli organi dell’addome e del torace, dei disturbi cardiaci e digestivi, dell’esaurimento nervoso, dell’ansia, dell’ipersensibilità, della fatica e della mancanza di volontà.

 

Meridiano dell’intestino tenue-Fuoco-Yang-Quadricipiti

Agisce sulle funzioni intellettive e sul metabolismo generale, sulla digestione e sulla circolazione sanguigna.

È responsabile di controllare il completo utilizzo di tutto ciò che ingeriamo, i problemi muscolari e articolari, i disturbi circolatori, visivi e mestruali. Sul versante emotivo, controlla l’inquietudine ingiustificata, la depressione e l’angoscia continuativa.

5 elementi

Meridiano della milza/pancreas-Yin-Terra-Gran dorsale

È legato alla vita affettiva, alle secrezioni ormonali e ai processi di digestione che terminano nell’intestino tenue.

Controlla i disturbi gastrici che hanno origine nel sistema nervoso e organico, con sintomi come l’inappetenza, la mancanza di saliva, problemi di succhi gastrici, insufficienza digestiva o cattivo gusto in bocca, tra gli altri.

Questo meridiano, inoltre, influisce sui problemi della colonna vertebrale o delle articolazioni e, se trattato, aiuta a combattere le manifestazioni psicologiche come l’insonnia, l’inquietudine o la malinconia.

Meridiano dello stomaco-Yang-Terra-Grande pettorale clavicolare

Naturalmente, agisce soprattutto sull’appetito e sul processo digestivo, e include gli organi che vanno dall’esofago al duodeno. Agisce anche sul ciclo mestruale femminile e su alcuni organi interni come le ovaie.

Controlla le crisi digestive di qualunque tipo (vomito, gas, eruttazione, nausea, ecc.), la tendenza all’anemia e i disturbi nevrotici in generale.

 

Meridiano del fegato-Yin-Legno-Gran pettorale sternale

Agisce sui processi metabolici, in particolare quelli digestivi, creando energia difensiva, arricchendo il sangue e mantenendo la potenza fisica.

Bisogna prenderlo in considerazione quando sorgono problemi di tipo sessuale, come impotenza o frigidità, infezioni epatiche, dolori reumatici e muscolari, febbri anomale e nelle persone propense al sovrappeso, alla dipendenza da alcol e zucchero e a determinate eccitazioni di tipo emotivo.

Lug 1, 2016

L’importante ruolo del glutatione contro le malattie e le tossine dell’organismo

glutatione, antiossidanti

Questa settimana vogliamo parlarvi di uno degli antiossidanti più efficaci: il Glutatione.

Questo antiossidante viene prodotto da tre noti amminoacidi: la L-Glutammina, L-Cisteina e la  Glicina. Lo troviamo in tutto l’organismo: in grandi quantità nel fegato, in minori nel plasma del sangue.

Le molecole di glutatione esercitano funzioni molto importanti nel nostro organismo, per esempio:

Ha il compito di alimentare o saziare certi tipi di radicali liberi pericolosi per proteggere le cellule. In questo modo, evita che l’ossidazione aumenti e impedisce che il nostro DNA si modifichi a causa sua.

Data la sua funzione protettiva, è molto utile per evitare che i raggi ultravioletti abbiano effetti sugli occhi e sulla pelle. E’ necessario per la nostra salute, per questo occorre conservarlo durante tutto l’anno, soprattutto durante il periodo estivo, se vogliamo aiutare il nostro organismo a combattere l’eccesso di radicali liberi prodotti dai raggi solari.

E’ conosciuto per la sua capacità di neutralizzare le tossine nel fegato, nei reni, nei polmoni e nella parete intestinale. Inoltre, fa parte delle glutatione S-transferasi, famiglia di enzimi molto diversi tra loro ma che riescono a unirsi alle tossine, facendo sì che la loro eliminazione avvenga più facilmente fuori dalle cellule, quindi dall’organismo.

Riveste un ruolo fondamentale per la riparazione del DNA, per la sintesi delle proteine, delle prostaglandine e per il trasporto degli amminoacidi.

Il Glutatione è di grande importanza anche per le persone immunodepresse o nel caso sia presente un virus, momento in cui il sistema immunitario deve rafforzarsi.

D’altra parte, se fumiamo, beviamo alcolici o caffè, ingeriamo medicinali come il Tylenol, facciamo esercizio fisico smisurato, ci esponiamo eccessivamente alle radiazioni ultraviolette o all’inquinamento atmosferico, il glutatione si riduce nel nostro organismo.

glutatione, radiazioni ultraviolette

Per questo, è necessario mantenere un buon indice di glutatione, sia per combattere qualunque malattia, sia per rimanere in salute, senza tossine, con cellule sane e un sistema immunitario forte.

Come possiamo aumentare il glutatione?

Alcuni studi realizzati su questo antiossidante hanno dimostrato che il glutatione ingerito direttamente per via orale non viene assorbito correttamente. Viene infatti trattenuto dalle cellule che si trovano lungo la parete intestinale e lì rimane.

Pertanto, il modo più giusto per far giungere l’antiossidante nel sangue e successivamente nelle cellule è quello di ingerire i suoi precursori, ossia gli amminoacidi che lo producono: la  L- Glutammina, L-Cisteina e la Glicina.

Per determinare concretamente il tipo di antiossidante che necessita il nostro organismo, possiamo realizzare il test kinesiologico, utilizzando l’ampolla dei radicali liberi in un test basico, così come le ampolle di SOD, GPSx di un test del sistema endocrino, oltre alle ampolle dei minerali e delle vitamine.

 

 

 

 

Giu 2, 2016

Che cosa differenzia l’allergia dall’intolleranza alimentare

Che cosa differenzia l’allergia dall’intolleranza alimentare

Sapete in che cosa risiede la differenza tra intolleranza alimentare e allergia? Oggi vi spieghiamo alcuni dettagli che sicuramente vi aiuteranno a distinguerle meglio.

Anche se entrambe comportano reazioni anomale del corpo rispetto a un determinato alimento o una determinata sostanza, il modo di reagire e gli organi del corpo coinvolti sono diversi. Pertanto, se analizziamo le reazioni del corpo dopo aver ingerito un alimento o essere entrati in contatto con lo stesso, saremo in grado di stabilire se ci troviamo davanti a un’allergia o a un’intolleranza alimentare.

Individuare un’allergia è relativamente facile grazie all’immediatezza dei suoi sintomi. L’allergia è una reazione istantanea a un alimento specifico. Il sistema immunitario lo identifica come estraneo e mette in atto un processo di difesa simile a quello contro le infezioni. Produce istamina e anticorpi al fine di attaccare le molecole che invadono l’organismo.

Non è necessario ingerire un grande quantitativo di questo alimento per notare gli effetti: una minuscola quantità è infatti in grado di scatenare i sintomi indesiderati. Nelle allergie gravi, inoltre, anche il semplice fatto di toccare la sostanza può originare il problema.

Nel caso delle Intolleranze alimentari, la reazione all’alimento non è connessa al sistema immunitario ma si attribuisce piuttosto a problemi nell’apparato digerente, per esempio una carenza di enzimi digestivi o uno squilibrio nella flora intestinale.

intolleranza alimentare

I sintomi dell’intolleranza si manifestano dopo l’ingestione di una quantità normale dell’alimento responsabile e possono presentarsi dopo ore o persino giorni. Questo ritardo della sintomatologia, spesso, ci confonde e rende difficile il compito di collegare il nostro malessere al pasto. Esserne consapevoli permette di scoprire più facilmente l’alimento specifico che ci provoca l’intolleranza.

Inoltre, questi sintomi sono molto vari e localizzati in punti diversi, per cui spesso sono attribuiti a altre cause. Tra i vari sintomi: pelle secca, depressione, dolori articolari, mente annebbiata, respirazione difficoltosa, stitichezza, diarrea, indigestione, eruzione cutanea, ecc.

Per sapere se la causa dei nostri sintomi sia dovuta a un’intolleranza alimentare, possiamo realizzare un test degli alimenti oppure testare direttamente l’alimento che riteniamo stia generando il malessere.

In questo caso, possiamo verificare la capacità enzimatica del nostro organismo e lo stato della nostra flora intestinale.

Indubbiamente, la prima cosa da fare è eliminare l’alimento o gli alimenti che ci causano l’intolleranza.

In caso di allergia, è opportuno verificare lo stato del nostro sistema immunitario, l’istamina, gli anticorpi, ecc.; qualora non sia chiaro da dove provenga la nostra allergia, possiamo utilizzare il kit delle principali allergie o realizzare anche il test degli alimenti.

Mag 26, 2016

Individuare le geopatie con la kinesiologia

Individuare le geopatie con la kinesiologia

Numerosi studi e il passare del tempo hanno dimostrato quanto sia importante vivere e lavorare in un luogo energicamente equilibrato.

Al giorno d’oggi è risaputo che l’uomo si trova in una posizione di sottomissione all’azione delle innumerevoli forze energetiche, tanto naturali quanto artificiali, alle quali il nostro corpo deve adattarsi attraverso l’autoregolazione delle sue funzioni organiche per non causare alcun danno.

Tuttavia, solitamente una persona non è cosciente di essere sottomessa  a questo tipo di perturbazioni energetiche e convive con la geopatia per anni, portando il suo corpo a lavorare il doppio e a consumare più dell’energia necessaria per mantenere stabile il suo stato organico.

Le radiazioni e i campi energetici finiscono per pregiudicare i processi biochimici ed energetici  delle cellule del nostro organismo, colpendo soprattutto il sistema immunitario e minacciando fortemente l’equilibrio  del sistema endocrino e ormonale.

Il nostro organismo possiede la capacità di adattarsi per poter vivere,  ma nonostante questo ogni  cambiamento comporta un dispendio di energia, così come tutti i processi biochimici. Sottoporre, però, il corpo ad adattamenti e compensazioni continui durante i processi organici affinchè si adegui agli effetti della geopatia porta a una spesa di energia  così grande che alla fine l’organismo non riesce a recuperare.

A questo punto, iniziano a presentarsi le conseguenze di vivere in un habitat geopatico.

Recuperare l’energia di adattamento persa nel compensare questo tipo di manifestazioni significa sopravvivere per la persona.

Per questo motivo, è molto importante considerare sempre la possibilità che la causa di un qualsiasi disturbo o malattia possa essere una geopatia.

La prima cosa da fare è localizzare la zona geopatica e trasferire il nostro luogo di riposo o di lavoro in una zona più sana, in modo da essere meno esposti. Inoltre, se si è rimasti per lungo tempo in questo posto, sicuramente dovremo aiutare il nostro organismo a riprendersi, attraverso la ricerca di carenze a livello olistico, ossia nel campo chimico, energitico, strutturale ed emozionale.

Dobbiamo verificare lo stato di tutti i sistemi del nostro corpo, organo per organo, e individuare quello che ha bisogno di essere curato e in che campo.

A livello chimico, si dovrà rimediare alla mancanza di micronutrienti, vitamine, minerali, oligoelementi ed enzimi, che si sono esauriti durante il tentativo di adattamento e al forte stress vissuto per tutto il tempo.

Inoltre, sarà necessario stimolare o drenare le vie di eliminazione di ciascun circuito danneggiato in modo da depurarlo e incentivarne il corretto funzionamento.

corrente sotterranea di gas

Test per individuare le geopatie

Per verificare se una persona vive o lavora in una zona geopatogena, possiamo utilizzare il filtro della geopatia.

Al momento del test, se il filtro della geopatia sullo stomaco del paziente ne modifica l’AR, allora esiste un problema di questo tipo.

Lasciamo il filtro in posizione per stabilire la geopatia e collochiamo ad uno ad uno i filtri dei differenti tipi di geopatia, tra cui ricordiamo:

La rete di Hartmann, il reticolo di Curry,  la geopatia Yin o corrente d’aqua sotterranea e la geopatia Yang o corrente sotterranea di gas, d’aria, depositi di sali o di minerali nel sottosuolo.

Il filtro che modificherà nuovamente l’AR indicherà, quindi, da dove proviene la geopatia.

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Mag 19, 2016

Il sistema immunitario e la kinesiologia

Il sistema immunitario e la kinesiologia

Il sistema immunitario ha il compito di realizzare tutti i meccanismi di difesa per proteggere il nostro corpo dall’invasione di microrganismi (batteri, virus e funghi) che causano malattie, cellule che diventano maligne e cancerogene oppure cellule considerate estranee perché ricevute da un trapianto.

Se manteniamo il sistema immunitario in ottimo stato, saremo in grado di respingere o restare immuni di fronte alle minacce più importanti per la nostra salute.

Gli organi di difesa principali nell’esercizio delle funzioni immunitarie sono il timo, la milza, le tonsille e i gangli linfatici. Tuttavia, il sistema immunitario non è solo un piccolo gruppo di organi che operano in modo coordinato ma crea anche una rete interattiva di molti organi e miliardi di cellule con libertà di movimento e milioni di milioni di molecole che fluttuano liberamente in varie zone diverse del corpo, pronte a difenderci da qualsiasi attacco o agente estraneo.

Il sistema immunitario protegge il nostro organismo mettendo in atto tre meccanismi diversi:

– Attraverso le barriere esterne dell’organismo.

Il nostro organismo presenta una serie di sostanze che agiscono come barriera impedendo l’ingresso di agenti dannosi esterni o consentendo l’uscita di quelli individuati all’interno del corpo. Alcune di queste sono le lacrime degli occhi, i villi del naso, gli enzimi presenti nella saliva della bocca, le mucosità delle pareti del sistema respiratorio, gli acidi e i batteri benefici dell’apparato digerente, le ghiandole sebacee della pelle o le mucosità e i batteri della zona genitale.

– Attraverso un meccanismo di risposta infiammatoria.

Nel caso in cui i microrganismi riescano ad attraversare le barriere esterne del corpo, si produce immediatamente una reazione infiammatoria nella zona infettata. Si libera una sostanza chimica chiamata istamina che produce l’infiammazione, attivando i fagociti che raggiungono la zona in cui si è verificata la penetrazione dei microbi e li distruggono.

– Attraverso l’azione dei fagociti o globuli bianchi e dei linfociti.

I fagociti sono globuli bianchi che raggiungono istantaneamente le zone dell’infezione. Stabiliscono un contatto con il microrganismo inglobandolo al loro interno dove viene “digerito” e quindi eliminato come rifiuto.

I linfociti sono le cellule più abbondanti del sistema immunitario. Molti milioni di questi perlustrano continuamente il corpo, alla ricerca di qualsiasi nemico invasore. I linfociti sono presenti soprattutto nelle ghiandole, nella milza, nel timo e nel fegato.

fagociti o globuli bianchi

Test per rilevare carenze nel sistema immunitario.

Oltre alle ghiandole e alle parti del corpo menzionate come il timo, la milza e i vari gangli, che sono strettamente vincolati al sistema di difesa, dobbiamo anche tenere in considerazione il midollo spinale e le ghiandole surrenali che possono provocare disfunzioni nello sviluppo delle azioni del sistema immunitario.

Conseguentemente, per eseguire una diagnosi dello stato del nostro sistema immunitario possiamo utilizzare i filtri del kit del sistema immunitario, in cui testeremo i principali elementi che formano parte dello stesso. Se uno di questi modifica l’AR, significa che esiste una carenza in questo sistema.

Quindi dovremmo testare gli organi inclusi nel buon funzionamento di questo e localizzare se ve ne sia qualcuno che sta operando in eccesso o in difetto.

Infine, cercheremo un trattamento appropriato per fortificare o ristabilire il funzionamento del sistema immunitario.

Analía Iglesias (analia@sibuscas.com)

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