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La scelta dell’alimentazione corretta

 

In questi giorni di eccessi alimentari è opportuno stabilire nuovamente una direzione corretta a livello nutrizionale nonché chiederci come dovrebbe essere la nostra alimentazione e se stiamo agendo correttamente.

 Gli alimenti freschi non solo fanno bene all’organismo per via della loro freschezza, ma perché contengono numerosi enzimi e non sono ossidati; come sappiamo, l’ossidazione è un processo chimico che si verifica quando la materia entra in contatto con l’ossigeno. Ciò accade molto spesso con il ferro o con i metalli, ma anche con gli alimenti, ad esempio quando utilizziamo l’olio per friggere notiamo che questo scolorisce e annerisce.

Bisogna sapere che quando questi alimenti ossidati entrano nel nostro corpo si formano i radicali liberi, in grado di danneggiare il nostro organismo a causa della notevole capacità di ossidazione, di gran lunga superiore a quella dell’ossigeno.

Gli alimenti ossidati non sono gli unici che producono radicali liberi, ma li generano anche una serie di elementi come il tabacco, l’alcol e lo stress; in primo luogo, i radicali liberi vengono prodotti perfino quando respiriamo. Noi esseri umani respiriamo ossigeno e bruciamo glucosio e grasso nelle cellule, fonti della nostra energia, ma il 2% di ciò che entra nel nostro corpo è formato da radicali liberi.

Tuttavia, benché siano considerati i cattivi, i radicali liberi ricoprono anche una funzione essenziale che permette di uccidere virus, batteri, funghi e di eliminare infezioni. Tuttavia, quando il numero di radicali liberi supera un certo livello, essi iniziano a distruggere la cellula e il suo DNA.

 

Qual è il meccanismo dell’organismo per difendersi dai radicali liberi?

Si tratta di un enzima antiossidante chiamato superossido dismutasi (SOD). Questa fiala è disponibile in un Kit del sistema endocrino.

A partire dai 40 anni la quantità nell’organismo diminuisce, ecco perché molti autori collegano questa età all’aumento delle malattie connesse allo stile di vita.

In conclusione, continuando a mangiare gli alimenti ossidati genereremo una grande quantità di radicali liberi nel nostro organismo; inoltre, gli alimenti ossidati contengono pochissimi enzimi, dunque il corpo avrà molte difficoltà a produrre enzimi madre ed entreremo in un circolo vizioso di radicali liberi non neutralizzati che causeranno malattie.

Al contrario, l’alimentazione con alimenti freschi ricchi di enzimi, oltre a limitare la quantità di radicali liberi limita anche il deterioramento degli enzimi madre del corpo, conservando per molto più tempo la salute generale del nostro organismo e della nostra energia.

 

Ángel Salazar

Kinepharma

Ago 26, 2016

Perché inserire la spirulina nella nostra dieta

spirulina

La spirulina è un’alga verde-azzurra che contiene una grande quantità di principi nutritivi. Per questo motivo è conosciuta come un superalimento, salutare per il corpo mentre lo nutre.

Contiene una combinazione di acidi grassi insaturi, polisaccaridi, amminoacidi essenziali, vitamine, sali minerali, enzimi e pigmento che apportano elementi nutrienti al nostro organismo, proteggendo la nostra salute e stimolando il sistema immunitario.

La spirulina è inoltre composta da una vasta gamma di antiossidanti, ai quali si deve buona parte di queste proprietà in grado di apportare benefici alla salute.

Come è risaputo, i radicali liberi sono molecole altamente instabili che vengono prodotti all’interno del corpo e che reagiscono con le cellule dei vari organi, provocando lesioni che a lungo termine possono causare patologie. La generazione dei radicali liberi è inevitabile, poiché il nostro stesso organismo durante i processi metabolici produce scorie. La loro quantità è aumentata da fattori esterni, quali: stress, dieta poco sana, inquinamento, farmaci, tabacco, alcol, ecc. Per evitare danni alle cellule, l’organismo ha bisogno di disattivare i radicali mediante composti antiossidanti. In tal senso la spirulina è un fantastico integratore alimentare per contrastare i radicali liberi.

Per far fronte ad alcuni disturbi è possibile notare un decisivo miglioramento già poche settimane dopo l’assunzione regolare. Ma per mantenere gli effetti ed evitare la ricomparsa dei sintomi è opportuno proseguire l’assunzione. Trattandosi di un alimento e non di un farmaco, un utilizzo continuativo non presenta controindicazioni.

superalimento, spirulina

La spirulina offe inoltre innumerevoli benefici per la prevenzione del cancro. I principi nutritivi che ci proteggono meglio da questa patologia sono gli antiossidanti, grazie alla loro capacità di rendere inattivi i radicali liberi (responsabili dell’ossidazione delle cellule e della comparsa di innumerevoli processi tumorali e cancerogeni).

Contiene grandi quantità di antiossidanti come il betacarotene e altri carotenoidi, vitamina E, selenio, ficocianina, clorofilla o superossido dismutasi. Si tratta dell’alimento con la maggior quantità di betacaroteni, dieci volte più della carota.

Il pigmento blu che conferisce il colore alla spirulina o ficocianina vanta inoltre proprietà anticancerogene. Pare inoltre contenere dei polisaccaridi in grado di stimolare la riparazione del DNA danneggiato delle cellule, una delle principali cause della comparsa di questa patologia.

L’elevato contenuto in fibra aiuta a regolare il transito intestinale e a pulire i residui fermi nel colon.

La spirulina è un alimento che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo troppo alti. Una ricerca condotta in Giappone ha mostrato che con soli 4 gr di spirulina al giorno è possibile ridurre notevolmente i livelli di colesterolo nel sangue.

Dic 10, 2015

In che modo i radicali liberi incidono sul nostro organismo interno

radicali liberi

I radicali liberi sono molecole instabili e altamente reattive. Il motivo di questa instabilità risiede nel fatto che i radicali liberi sono atomi o gruppi di atomi ai quali manca un elettrone, ossia presentano un elettrone libero spaiato con capacità completa di appaiarsi. Per raggiungere il loro obiettivo, circolano nel nostro corpo con l’intenzione di rubare un elettrone alle molecole stabili.

Quest’azione produce una reazione a catena. L’elettrone riesce a stabilizzare il suo stato elettrochimico ma lascia dietro di sé una nuova molecola instabile alla quale manca l’elettrone, che inizierà a sua volta la ricerca di un’altra molecola da privare del suo elettrone. Come si può osservare, un solo radicale libero avvia una catena reattiva interminabile.
Sapendo ciò, è facile immaginare l’importante ripercussione a livello di distruzione cellulare di cui soffre il nostro organismo a causa di un eccesso di radicali liberi. Nonostante la breve vita dei radicali liberi (microsecondi), essi riescono a colpire rapidamente l’ambiente cellulare.

Tuttavia, non significa che per natura i radicali liberi siano negativi per il nostro organismo. Quest’ultimo li produce in quantità moderate per la lotta contro virus e batteri.

Quindi, i radicali liberi sono creati dal nostro organismo come meccanismo di difesa. Tuttavia, dopo aver compiuto la funzione per la quale sono stati creati, questi vengono neutralizzati dagli enzimi SOD “Superossido dismutasi, glutatione perossidasi e catalasi”.

Tali enzimi hanno la capacità di disarmare i radicali liberi senza destabilizzare il loro stato corporeo.

Dunque, il nostro organismo è preparato a controllare i propri radicali liberi. Tuttavia, non dispone di risorse sufficienti per far fronte a un loro eccesso.

Quando l’organismo deve sopportare per lunghi periodi di tempo un eccesso di radicali liberi prodotti da fattori esterni come la contaminazione dell’atmosfera, i metalli pesanti, le radiazioni, il fumo di tabacco, gli oli vegetali idrogenati come la margarina, gli acidi grassi “trans” come i grassi manipolati della carne o dei latticini, ecc. si produce una serie di danni organici.

antiossidanti

Che danni causano al nostro organismo?

  • Rubano gli elettroni dei lipidi e delle proteine dalla membrana dell’altra cellula, che danneggiandosi non potrà compiere le sue funzioni come lo scambio di nutrienti e la pulizia dei materiali di scarto, impossibilitando il processo di rigenerazione e riproduzione cellulare.
  • Quando entrano nella cellula, attaccano il DNA (materiale genetico) che fornisce la matrice della replicazione cellulare, impedendo la riproduzione della cellula.
  • Quando rubano l’elettrone alle cellule del tessuto collagene della pelle contribuiscono al processo d’invecchiamento della stessa. Ossia, il danneggiamento delle cellule provoca perdita di elasticità, pelle secca e rugosa.
  • Si producono anche danni maggiori, ad esempio quando le cellule perdono la capacità di “riconoscere” quelle vicine e crescono in modo anomalo. Questa proliferazione senza controllo si genera nei tumori benigni o maligni.
  • Nelle malattie croniche come la malattia cardiovascolare, l’alzheimer, problematiche cerebrovascolari, l’epatite, l’ipertensione, l’artrite reumatoide, il lupus, il diabete mellito, la malattia parodontale, la colite ulcerosa, l’aterosclerosi, l’insufficienza renale cronica e molte altre, è stata determinata una relazione diretta con l’eccesso di radicali liberi nell’organismo.

Quindi, per evitare che i radicali liberi rubino gli elettroni alle nostre cellule e si trasformino in un vero pericolo per la nostra salute, è importantissimo seguire una dieta ricca di alimenti antiossidanti.

Quali sono questi antiossidanti e in quali alimenti si possono trovare?

–          Nei caroteni o nella provitamina A: carota, mango, pomodoro, melone, albicocca, pesca, zucca e spinacio.

–          Nella vitamina E: oli vegetali con prima spremitura a freddo come l’olio d’oliva, di girasole, di germe di grano. Nel germe dei cereali integrali, nella frutta e nella verdura, quali avocado, patata dolce, asparagi e anche spinaci.

–          Nella vitamina C o acido ascorbico: peperone verde, kiwi, limone, fragola, cavolfiore, cavoletto di Bruxelles, arancia, pomodoro, rapa e melone.

–          Nel selenio: cereali integrali come frumento, orzo, fiocchi d’avena e riso. L’aglio, il tuorlo, gli champignon e i prodotti del mare contengono selenio; l’aragosta, i gamberi e il merluzzo.

–          Nei flavonoidi: tè verde, uva nera, vino rosso (moderatamente), erba medica, prezzemolo, broccoli, cipolla, lattuga, zucchina, agrumi e alcuni frutti, quali mela, pera e ciliegia.

Ricordiamo che la nostra salute dipende direttamente dalla salute delle nostre cellule. Se non facciamo in modo che queste siano sane, difficilmente potremo esserlo noi.

Per determinare concretamente di quali antiossidanti necessita il nostro organismo possiamo realizzare il test kinesiologico utilizzando la fiala di radicali liberi in un test basico, così come le fiale di SOD, GPSx nel test del sistema endocrino e le fiale di  minerali vitamine.

Oltre a scoprire quali sono gli antiossidanti necessari, è anche importante conoscere i meccanismi di disintossicazione dell’organismo per depurarlo dalle sostanze tossiche create dall’eccesso di radicali liberi.

Analía Iglesias (analia@sibuscas.com)

Kinepharma

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