Come rafforzare il sistema immunitario

Con il trascorrere degli anni, la funzionalità del sistema immunitario diminuisce considerevolmente. Affinché si inverta questo processo naturale ma al contempo degenerativo, è necessario apportare all’organismo un insieme di nutrienti che possano garantire un’efficace risposta immunitaria. Come possiamo rafforzare il sistema immunitario? Ecco alcuni consigli.
Vitamine e nutrienti in grado di rafforzare il sistema immunitario
Se si desidera condurre una vita longeva e sana, occorre avere un sistema immunitario efficiente. Per raggiungere questo obiettivo, l’alimentazione è di primaria importanza. Di seguito alcuni nutrienti e vitamine che possono aiutarvi a raggiungere questo proposito.
Vitamina C
Il funzionamento corretto di numerose cellule immunitarie è direttamente collegato all’assunzione di vitamina C. Per esempio, i fagociti. I fagociti sono cellule responsabili della distruzione dei batteri e di altri organismi dannosi per l’organismo. La carenza di vitamina C non solo ci indebolisce contro gli agenti nocivi, ma ci rende anche più inclini alle infezioni virali in particolare delle vie respiratorie.
Quercetina
Diversi studi hanno evidenziato che la quercetina riduce l’incidenza dei raffreddori comuni e delle infezioni che colpiscono le vie respiratorie superiori. In aggiunta, questo flavonoide di origine vegetale ha dimostrato di essere molto efficace contro le infezioni batteriche, riducendo la loro risposta infiammatoria e rafforzando le difese dell’ospite. La quercetina non può essere facilmente assorbita dall’organismo, quindi i ricercatori la integrano con un fitosoma che funge da vettore.

Vitamina D
Questa vitamina ostacola la capacità dei virus di riprodursi, concorre alla riparazione delle membrane cellulari e stimola la produzione di proteine responsabili della protezione contro le infezioni. Una carenza di vitamina D non solo ci rende vulnerabili ai raffreddori, ma anche a malattie croniche come le malattie cardiovascolari, il deterioramento cognitivo e il cancro.
Zinco
Questo elemento minerale essenziale è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Interviene nella divisione e nella crescita cellulare, nel metabolismo dei carboidrati e nella cicatrizzazione delle ferite. È stato dimostrato che l’assunzione orale nelle persone anziane stimola la risposta allo stress dei globuli bianchi.
Lactobacillus rhamnosus CRL1505
Questo ceppo probiotico rafforza il sistema immunitario aumentando i livelli di IgA secretorie, che agiscono come un sistema di difesa integrato nelle membrane mucose della cavità nasale e delle vie respiratorie superiori. Di conseguenza, si riduce il rischio di tonsillite, faringite, influenza, polmonite e il raffreddore comune.
Lievito di S. cerevisiae
Il lievito di birra, come è comunemente noto il lievito S. cerevisiae, concorre a promuovere la risposta immunitaria dell’organismo, in particolare per contrastare le allergie. Ciò è possibile poiché supporta l’attività delle cellule Nk, la produzione di IgA secretorie, fornendo una risposta difensiva agli allergeni esterni e contro i raffreddori.
Testaje del sistema immunitario

Gli esseri umani sono dotati dalla nascita di un sistema immunitario incaricato di gestire le aggressioni microbiche endogene ed esogene. Durante le prime fasi della vita, il sistema impara a riconoscere ciò che è proprio dell’organismo e a differenziarlo da ciò che non lo è. In tale modo si sviluppa ciò che definiamo come tolleranza immunologica e quando questa regredisce si manifestano le cosiddette patologie autoimmuni. A volte il sistema manifesta reazioni eccessive come l’ipersensibilità, le intolleranze alimentari o allergie nei confronti di sostanze che, in linea di principio, dovrebbero essere innocue.
Gli organi produttori primari e di differenziazione dei linfociti sono il midollo osseo e il timo e secondari per la captazione ed elaborazione di antigeni come la milza:
- Midollo osseo: fabbrica sia le cellule staminali che le cellule ematiche.
- Timo: è l’organo dove si differenziano i linfociti T.
- Milza: è l’organo dove si differenziano i linfociti B.
- Tonaca intestinale: svolge una funzione fondamentale a livello immunitario, è essenziale quindi che funzioni perfettamente per prevenire l’ingresso di agenti patogeni nel sangue e nel sistema linfatico. In essa sono contenute le Placche del Peyer, raggruppamenti di tessuto linfatico non capsulato, localizzate nella sottomucosa dell’intestino che regolano le difese immunitarie di tutte le tonache dell’organismo.
Dobbiamo distinguere tra le difese innate interne o non specifiche che sarebbero:
- Le cellule Natural Killer o NK, sono cellule citotossiche che causano la distruzione delle cellule infette.
- Interferoni che generano enzimi antivirali.
- Ulteriori sostanze costituite da complessi proteici macromolecolari che vengono sintetizzati nel fegato e che si diffondono tramite la circolazione ematica.
Inoltre, difese specifiche o acquisite le quali si sviluppano solo come risposta alla penetrazione di un particolare agente esterno. Tali difese principali sono:
- Cellule: Linfociti
- Immunità umorali: Anticorpi.
Tra gli anticorpi segnaliamo le immunoglobuline tipo M o Ig-M e le immunoglobuline tipo G e Ig-G. Il tipo M appare in prima istanza indicandoci che l’infezione è presente, l’anticorpo di tipo G viene prodotto in seguito segnalando che l’infezione è un processo ormai pregresso.
Inoltre, sussistono altre classi di anticorpi: tipo A, tipo D o tipo E. Questi ultimi sono quelli che mediano durante i processi allergici.
È altresì necessario evidenziare il ruolo dell’intestino tenue nelle difese immunitarie dove sono presenti le placche di Peyer che costituisce il centro di controllo immunitario di tutte le mucose dell’organismo (occhi, naso, vescica…).
In questo contesto, esamineremo le sostanze che influiscono sull’immunomodulazione, ovvero integratori che non solo stimolano il sistema immunitario, ma lo adattano alla situazione specifica, inducendolo ad autoregolarsi ossia aumentando e diminuendo la sua interazione a seconda delle necessità. Ciò è particolarmente importante nei casi in cui le problematiche autoimmuni richiedono un adattamento al processo di difesa dell’organismo.

Si possono caratterizzare in base ai loro apporti funzionali che regolano la difesa immunitaria:
- Aumento dei linfociti tipo B: Zinco, Coenzima Q 10, Echinacea e Baptisia falso indaco.
- Stimolazione generale del timo: Vitamina A + C + E, Beta-carotene, Vitamina B in particolare i gruppi B2, B3 e B6, Timo, Germanio, Magnesio e acidi grassi essenziali.
- Stimolazione dei linfociti T4: Echinacea, Arpagofito, Selenio, Rame (oligoelemento) e Tuia
- Stimolazione delle cellule killer: Selenio, Eleuterococco e Germanio.
- Riduzione dei linfociti T8: Un eccesso di T8, essendo frenante per il sistema immunitario, non è un vantaggio poiché ostacola la risposta difensiva necessaria alla presenza di virus o di Candida; si usa il Litio (in orotato) per un breve periodo di tempo.
Il Test del sistema immunitario
Come si testa: Per il test generale si utilizzeranno i seguenti filtri del test basico ampliato:
- Milza D4.
- Timo D4
- Sistema reticoloendoteliale (RES) o sistema fagocitario mononucleare (MPS).
- Sistema immunitario intestinale.
- Mucosa intestinale.
Se sussiste una risposta AR su uno di questi test, significa che le difese immunitarie sono basse. Si individuerà il livello d’informazione dove si verificherà questo insuccesso (la causa può anche essere psichica, di stress, energetica ecc.).
In aggiunta all’utilizzo delle fiale del sistema immunitario intestinale possiamo usare il GALT (sistema linfatico associato alla tonaca intestinale), il MALT (sistema linfatico associato a tutte le tonache dell’organismo) e i filtri del midollo osseo. Se vogliamo fare un test più approfondito, possiamo trovare molte più alternative nel kit di immunità.
Se sussiste una risposta AR in qualunque test effettuato, ciò dipende dalla presenza di difese immunitarie basse, quindi occorre stabilire a quale livello e dove si trova il problema (può essere anche una causa psichica, di stress, o emotiva).
Si può inoltre verificare se sussiste uno stato di autoimmunità con la fiala che verifica la tendenza autolesionistica, in tal caso, gli integratori consigliati in questo articolo saranno molto utili per tali pazienti.
Angel Salazar
Come migliorare la nostra capacità di risposta a una possibile infezione da Coronavirus

A fronte della pandemia che stiamo affrontando, la medicina tradizionale può operare efficacemente per consentire all’organismo di prepararsi adeguatamente in caso di un possibile contagio. È possibile operare in diverse direzioni, la prima della quale consiste nel miglioramento delle abitudini di vita generali delle persone, che comprende modelli di alimentazione e nutrizione, come pure il miglioramento delle condizioni di salute in generale e, in secondo luogo, il complemento mirato d’integratori al fine di incrementare le difese immunitarie e quindi, in caso di contagio, accrescere le nostre difese naturali contro quest’agente patogeno.
A tal proposito, un articolo presente in un notiziario medico sull’app WeChat redatto da Tan Ying, responsabile di un ospedale situato nella provincia cinese di Henan, illustra come la medicina tradizionale cinese è utile nel prevenire il contagio del personale sanitario dal virus Covid-19 utilizzando un preparato tradizionale a base di zenzero essiccato con liquirizia. Da parte loro, i medici più esposti al rischio di contagio sommano a questo preparato lo “ghizi tang”, una formulazione a base di cannella, così come il “fuling”, un fungo tradizionale cinese, e il “bai zhu”, ampiamente utilizzato in questa pratica medicinale ancestrale. Tali rimedi non solo rafforzano il sistema immunitario, ma anche la funzionalità della milza, organo direttamente interessato nel contrastare le infezioni virali.
Quindi, innanzitutto, analizziamo quali sono le abitudini che possono giovarci:
- Bere molta acqua: almeno 2 litri giornalieri, giacché dovremo espellere le tossine dall’organismo.
- Fare movimento: Evitare la sedentarietà e approfittare di qualsiasi occasione per camminare o fare esercizio fisico, non solo il vostro organismo lo apprezzerà, ma anche la vostra psiche e ciò si rifletterà sul vostro sistema immunitario e sulla generazione di globuli bianchi stimolando la circolazione.
- Riposare adeguatamente: Cercare di rispettare gli stessi orari e di farli coincidere con i nostri ritmi circadiani, dormendo nelle ore notturne.
- Meditare o eseguire esercizi di rilassamento: Effettuare esercizi di respirazione profonda e regolare per potersi rilassare, almeno 20-30 minuti al giorno. La vostra salute fisica e psicologica lo apprezzerà, vi aiuterà ad accrescere le vostre difese e a riposare in maniera adeguata.
- Alimentarsi correttamente: Consumare frutta e verdura biologica, evitare alimenti fritti o grassi saturi, evitare di eccedere nel consumo di proteine e grassi animali e, qualora si mangiassero, prediligere il pesce anziché il pollame, preferendo queste fonti proteiche alla carne di manzo o di maiale.
- Assumere vitamina C: La vitamina C incrementa le difese immunitarie, sia utilizzando gli integratori sia assumendola tramite la dieta, anche per le persone affette da malattie autoimmuni, perché modula la risposta del sistema immunitario e la aumenta. Sono disponibili terapie che consistono in un elevato dosaggio di questa vitamina utilizzate nella cura di patologie tumorali ottenendo validi risultati. (pubblicazione apparsa su “Cancer Cell“; i ricercatori dell’Università dell’Iowa (USA), Garry Buettner, Bryan Allen e Douglas Spitzen hanno evidenziato miglioramenti nel quadro clinico dei pazienti).

Inoltre, esistono diverse piante che possono esserci d’aiuto:
- Zenzero: I componenti contenuti nello zenzero come i gingeroli e lo zingerone, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e antivirali, inibiscono la replicazione del virus e quindi la sua propagazione in nuovi complessi cellulari.
- Aglio: Così come lo zenzero è antivirale e antinfiammatorio fintanto che è consumato crudo o poco cotto.
- Echinacea: La radice è ampiamente utilizzata per aumentare le difese immunitarie in fitoterapia, spesso combinata con la propoli al fine di apportare benefici al sistema respiratorio, una caratteristica che attualmente si rivela di particolare importanza.
- Propoli: Dal noto effetto antivirale e antinfiammatorio, è costituita da resine e balsami (50 – 55%), cera (25 – 35%), oli volatili (10%), polline (5%) e sostanze organiche e minerali (5%). Per questo motivo e per il suo effetto analgesico è utilizzata per il trattamento di patologie respiratorie come l’influenza, la sinusite, ecc. La sua azione come protettivo del sistema respiratorio è estremamente importante in quanto esercita anche un effetto curativo e rigenerante.
- Liquirizia: Si tratta di una pianta molto specifica ideale per il trattamento dei virus dell’influenza e della polmonite. In laboratorio si è scoperto che i principi attivi contenuti in questa pianta erano in grado di debellare il virus della SARS simile al ceppo del Covid-19, tali risultanze sono state inserite in un rapporto dell’OMS stessa
- Salvia: Pianta antivirale tradizionalmente utilizzata grazie ai suoi composti contenenti safficinolide, può essere impiegata come infuso con ottimi risultati.
- Timo: Ottimo per la gola poiché è un valido espettorante e antisettico e aiuta anche a combattere le infezioni respiratorie e a espellere il muco.
- Piantaggine: È particolarmente importante per questo tipo d’infezione, perché è ricca di mucillagini che servono a calmare, idratare e ammorbidire la mucosa respiratoria e favorisce il buon funzionamento dei bronchi.
Queste sarebbero alcune delle piante principali considerate ma non le sole, ce ne sono molte altre adatte per combattere una possibile aggressione da parte di un virus respiratorio, che sfortunatamente è attualmente in piena crescita a seguito della pandemia causata dal Covid-19 o Coronavirus. Non rinunciate a proteggervi e a seguire abitudini sane.
Angel Salazar
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