I meridiani in kinesiologia
I meridiani sono canali energetici che percorrono il corpo umano come un sistema fluviale. Si ramificano come affluenti o ruscelli fino a raggiungere tutte le cellule che risiedono nel tragitto del meridiano.
Tutti i meridiani, ad eccezione del triplice riscaldatore, portano il nome degli organi a cui sono collegati: polmone, cistifellea, cuore, stomaco, sistema cardiovascolare, intestino tenue, milza, fegato, reni, vescica, intestino crasso.
Il nome è utilizzato come collegamento all’organo e come espressione psichica, mentale e spirituale della nostra vita.
I dodici meridiani sono anche classificati secondo i 5 elementi: metallo, terra, fuoco, acqua e legno.
I meridiani principali partono dal ventre e si ramificano lungo il tronco fino alla testa e agli arti. A seconda delle caratteristiche, si dividono in meridiani ying e yang, opposti ma complementari. Nello yin c’è un po’ di yang e nello yang c’è sempre un po’ di ying.
Come sappiamo la kinesiologia applicata ci permette di eseguire una diagnosi completa di ciascuno dei meridiani grazie alla ruota muscolare.
Per testarli dobbiamo seguire il percorso completo del meridiano bilateralmente o unilateralmente nella direzione corretta con le nostre mani, oppure utilizzare i filtri di diagnosi del test dei meridiani dell’agopuntura.
Ogni meridiano agisce e controlla aspetti diversi del nostro lato fisico ed emotivo. Di seguito sono riportati alcuni aspetti rilevanti che regolano 5 dei 14 meridiani esistenti.
Meridiano del cuore-Fuoco-Yin-Sottoscapolare
Questo meridiano ha la capacità di agire sui cinque sensi e anche sulla circolazione sanguigna, sul cervello, sulla mente, sulle emozioni e sul ragionamento.
È responsabile del controllo degli spasmi e dei disordini degli organi dell’addome e del torace, dei disturbi cardiaci e digestivi, dell’esaurimento nervoso, dell’ansia, dell’ipersensibilità, della fatica e della mancanza di volontà.
Meridiano dell’intestino tenue-Fuoco-Yang-Quadricipiti
Agisce sulle funzioni intellettive e sul metabolismo generale, sulla digestione e sulla circolazione sanguigna.
È responsabile di controllare il completo utilizzo di tutto ciò che ingeriamo, i problemi muscolari e articolari, i disturbi circolatori, visivi e mestruali. Sul versante emotivo, controlla l’inquietudine ingiustificata, la depressione e l’angoscia continuativa.
Meridiano della milza/pancreas-Yin-Terra-Gran dorsale
È legato alla vita affettiva, alle secrezioni ormonali e ai processi di digestione che terminano nell’intestino tenue.
Controlla i disturbi gastrici che hanno origine nel sistema nervoso e organico, con sintomi come l’inappetenza, la mancanza di saliva, problemi di succhi gastrici, insufficienza digestiva o cattivo gusto in bocca, tra gli altri.
Questo meridiano, inoltre, influisce sui problemi della colonna vertebrale o delle articolazioni e, se trattato, aiuta a combattere le manifestazioni psicologiche come l’insonnia, l’inquietudine o la malinconia.
Meridiano dello stomaco-Yang-Terra-Grande pettorale clavicolare
Naturalmente, agisce soprattutto sull’appetito e sul processo digestivo, e include gli organi che vanno dall’esofago al duodeno. Agisce anche sul ciclo mestruale femminile e su alcuni organi interni come le ovaie.
Controlla le crisi digestive di qualunque tipo (vomito, gas, eruttazione, nausea, ecc.), la tendenza all’anemia e i disturbi nevrotici in generale.
Meridiano del fegato-Yin-Legno-Gran pettorale sternale
Agisce sui processi metabolici, in particolare quelli digestivi, creando energia difensiva, arricchendo il sangue e mantenendo la potenza fisica.
Bisogna prenderlo in considerazione quando sorgono problemi di tipo sessuale, come impotenza o frigidità, infezioni epatiche, dolori reumatici e muscolari, febbri anomale e nelle persone propense al sovrappeso, alla dipendenza da alcol e zucchero e a determinate eccitazioni di tipo emotivo.
Come possono le emozioni negative provocare patologie fisiche?

L’equilibrio psico-emotivo è un fattore importante di cui tenere sempre conto in caso del trattamento di qualsivoglia stato doloroso o patologia.
Tramite i meridiani dell’agopuntura le emozioni si rapportano al campo energetico, agli organi e anche alla struttura corporea.
Come ha scoperto il Dott. John Diamond esiste un rapporto molto stretto tra determinate emozioni e certi organi. Questi possono risultare compromessi nel caso in cui non si domini o controlli il proprio stato emotivo.
Ogni atteggiamento emotivo negativo blocca la circolazione energetica del relativo meridiano, interessando gli organi connessi a tale meridiano.
I conflitti psichici impediscono il corretto funzionamento delle correnti energetiche corporee, provocando una tensione da cui dipendono eventuali disturbi al normale funzionamento degli organi, che perdurando nel tempo finiscono col provocare lesioni gravi.
Effettuare costanti controlli sullo stato dei meridiani e lo sblocco mediante agopuntura, fiori di Bach o affermazioni positive consente di mantenere in equilibrio la nostra energia vitale e di prevenire eventuali conseguenze per la salute.
Da un punto di vista psicosomatico è possibile affermare che sono 4 le parti del cervello che svolgono un ruolo fondamentale nell’influenza di pensieri e sensazioni sul metabolismo e sul funzionamento del corpo umano.
1- La corteccia funziona come un pc e il compito di ricevere tutte le informazioni che arrivano dall’esterno tramite i sensi.
Ciascuna informazione trasmessa dai vari sensi viene raccolta da una parte o dall’altra della corteccia. Quindi le informazioni ricevute vengono confrontate con i dati già archiviati (esperienza, pensieri, …) e salvate.
2- Anche il talamo riceve informazioni direttamente dall’esterno, ma sotto forma di stimoli sensoriali, ovvero termici, chimici, ecc. che hanno la facoltà di esagerare quelli rilevanti e inibire quelli che secondo lui no lo sono.
3- Quindi è il turno del grande Ipotalamo, principale punto di integrazione tra il sistema nervoso e quello endocrino. Questi riceve gli impulsi nervosi dalla corteccia e dal talamo e impartisce gli ordini di generare tutte le variazioni necessarie nel nostro corpo.
In parole semplici, l’ipotalamo è il responsabile che si fa carico di impartire gli ordini affinché tutte le funzioni e gli organi del corpo entrino in funzione.
4- L’ipofisi riceve gli ordini direttamente dall’ipotalamo e si fa carico di coordinare le rispettive azioni.
Nello specifico l’ipotalamo ordina che vengano rilasciati gli ormoni o che ne venga inibito il rilascio (in funzione dei messaggi previamente ricevuti dalla corteccia o dal talamo). Quindi l’ipofisi coordina e trasmette l’ordine alle varie ghiandole del sistema endocrino.
Tra le ghiandole effettivamente coinvolte nelle emozioni troviamo le surrenali, che secernono troppi ormoni tra cui il cortisolo (ormone responsabile dello stress), estrogeni e adrenalina. Nello specifico le emozioni sono solitamente accompagnate da secrezioni di adrenalina che, se in eccesso, disturbano il funzionamento di un’altra importante ghiandola: la tiroide.
Le reazioni fisiologiche derivanti da questo processo sono identiche a quelle scatenate impulsivamente nelle situazioni di pericolo, nelle quali il corpo si prepara a difendersi, agire o fuggire.
Se non riusciamo a liberarci dallo choc emotivo, al reazione fisiologica persiste, comportando alterazioni all’organismo.
Giunti a questo punto è importante menzionare il ruolo svolto dal nostro sistema nervoso autonomo (sistema nervoso simpatico e parasimpatico) nella risposta finale dei vari organi del corpo.
Il sistema nervoso simpatico è il nostro sistema di emergenza, che si avvia quando dobbiamo affrontare uno stress di qualsivoglia natura, trasmettendo impulsi nervosi a varie parti del corpo necessarie per reagire e determinando rapidi cambiamenti generali in tutto l’organismo.
Il sistema nervoso parasimpatico funge da contrappeso della funzione simpatica, che aiuta a restituire all’organismo il suo normale stato.
Nella tabella seguente si mostrano le varie reazioni del corpo rispetto all’attivazione del sistema nervoso simpatico in seguito agli ordini impartiti dall’ipotalamo del cervello.
Pertanto il perdurare nel tempo delle emozioni negative, quali uno stile di vita controproducente, pregiudizi che ci limitano, responsabilità assunte, stress, ansia, ecc. possono provocare nel corpo effetti collaterali a lungo termine.
Con la chinesiologia è possibile agevolare lo sblocco di situazioni quotidiane in essere, traumi passati, migliorare l’autostima o qualsiasi blocco emotivo che alteri il nostro equilibrio esca dallo stato di allerta e ripristini la propria omeostasi o equilibrio energetico e funzionale.
Analía Iglesias (analia@sibuscas.com)
Kinepharma
Correzione dell’aura e delle relative alterazioni

L’aura è il campo energetico emanato da tutti gli esseri viventi. Più precisamente si tratta di una radiazione elettromagnetica che ci circonda e ci fornisce informazioni su che le emette. Tutti abbiamo un’aura, anche il pianeta Terra. Anche gli oggetti hanno una loro aura, sebbene a differenza di quella degli esseri umani rimanga inalterata nel tempo.
Ogni persona, animale e e vegetale ha un’aura diversa. A volte mostra più di uno strato di luce attorno alla stessa persona. Tutti noi abbiamo vari strati aurei, perché l’aura è suddivisa in sette strati strettamente connessi ai sette chakra che conosciamo. Si tratta della concretizzazione della luce che viene verso di noi e che esprimiamo esternamente in funzione del nostro livello di frequenza. Siamo esseri fatti di luce e la densità e il colore dell’aura dipendono dalla frequenza. Siamo venuti in questa vita con una missione e nel corso della vita variamo la nostra frequenza.
In Kinesiologia Holistica per verificare se esiste un problema sull’aura si userà il seguente mudra: mettiamo la mano a forma di conca e con la parte cubicale tocchiamo il viso del paziente. Vediamo alcuni dei problemi che si possono riscontrare con l’aura:
Aura spostata
L’aura si trova più o meno a un palmo dal corpo, fa parte del corpo astrale. È come un sensore che arriva prima del fisico e ci colloca nello spazio. Ci invia messaggi inconsci in merito alla vicinanza di altri corpi (oggetti).
Per essere efficace deve essere in armonia con il nostro corpo. Quando subiamo un incidente automobilistico o colpiamo un oggetto in maniera brusca, il nostro corpo viene immediatamente frenato ma la nostra aura prosegue per inerzia attraversandolo fino a una distanza specifica che può dipendere dalla velocità. Quando arriva a quel punto subisce una retrocessione, che si ripete all’avanti e all’indietro, perdendo forza ogni volta che viene ricollocato, cercando l’armonia con il corpo. A volta la raggiunge, altre volte no.
Quando l’aura non è correttamente posizionata diciamo che è spostata. Ciò fa sì che perda la sua efficacia e si ha la sensazione di essere ubriachi, in condizioni di squilibrio, urtiamo mobili e porte come se non fossimo in grado di prendere bene le distanze rispetto a ciò che ci circonda, ci cadono gli oggetti dalle mani, come se fossimo maldestri, abbiamo una sensazione di vertigini quando ci pieghiamo, ecc.
L’aura può spostarsi anche durante il sonno. Quando effettuiamo viaggi astrali involontari, se qualcosa ci mette in allarme torniamo bruscamente al corpo fisico. Hai mai avuto la sensazione di cadere dal letto o di urtare qualcosa? Anche in questo caso si tratta di uno spostamento dell’aura.
Il test si esegue facendo una scansione della mano sul corpo. Se l’indicatore varia è presente uno spostamento aurico. In caso contrario si tratta di cicatrice aurica. In caso di spostamento dell’aura si metteranno gli indici e il cuore in posizione 41VB, superficialmente su entrambi i piedi (bilaterale), da 30 secondi a 1 minuto.

Cicatrice aurica
L’aura è molto sensibile e quindi difficile da danneggiare. In alcune culture quando si eseguono sedute di guarigione e si lavora a livello aurico si presta molta attenzione e non danneggiarla. Si usano piume, le esalazioni dei profumi, il suono, il colore, ecc. In occidente andiamo ad agire sul corpo, dando meno importanza all’aurico, e ciò ha delle conseguenze. Se abbiamo subito un intervento chirurgico, nel punto in cui abbiamo subito il taglio fisico è stata tagliata anche l’aura. La cicatrice unisce la componente fisica, ma lascia un’apertura aurica ed energetica (meridiani e nadis) con le conseguenti alterazioni degli organi e delle parti del corpo che si trovano nel raggio d’azione. Ad esempio a livello della testa si potrebbero verificare alterazioni psichiche.
Abbiamo già visto nel punto precedente come si esegue il test per sapere se è presente una cicatrice aurea. Per verificarne la posizione è bene eseguire una scansione più lenta e su tratti più piccoli, ad esempio su un braccio, un ginocchio, ecc. fino a trovare il punto del corpo preciso.
Il trattamento viene eseguito tenendo la mano sulla cicatrice dai 30 secondi a 1 minuto, sebbene sia possibile effettuare varie volte il simbolo dell’infinito sulla cicatrice. È inoltre necessario verificare la presenza di energie che interferiscono (abbassamento astrale, emozioni nocive, sprechi energetici,…) considerando che lo squilibrio energetico che si determina può far sì che le altre energie suddividano il punto in cui si crea il problema.
Possiamo anche usare un kit di chakras, per vedere che strato sta colpendo l´aura spostata o la cicatrice aurica.
Ángel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)
Kinepharma.
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