Microimmunoterapia (MIT); la medicina di domani

Un sistema immunitario rafforzato è il fattore chiave per condurre una vita sana. La funzione a cui assolve è quella di preservarci dalle malattie contrastando i batteri, i virus, le cellule tumorali, ecc. Pertanto, i ricercatori stanno focalizzando maggiormente i loro studi su trattamenti mirati specificamente a supportare il sistema immunitario. In questo articolo tratteremo il tema della microimmunoterapia. Una terapia immuno-modulante utilizzata per reimpostare la risposta immunitaria.

Che cos’è la microimmunoterapia?

La microimmunoterapia non è una terapia di recente introduzione. Di fatto, è stata suggerita dal medico belga Maurice Jeaner 55 anni fa. È ormai assodato che quasi tutte le patologie comportano un interessamento diretto o indiretto del sistema immunitario. La microimmunoterapia è un trattamento di immuno-modulazione che si avvale degli stessi messaggeri del sistema immunitario al fine di trasmettere informazioni e regolare la risposta immunitaria. O, in altre parole. La sua “mission” è di instaurare una corretta comunicazione tra le cellule del sistema immunitario affinché recuperino la capacità di contrastare gli agenti patogeni o limitino la loro risposta quando questa è sproporzionata.

In sintesi, la microimmunoterapia utilizza sostanze immunitarie a basso dosaggio, allo scopo di preservare la naturale funzionalità immunitaria di ogni individuo. Ciò permette di riequilibrare efficacemente un sistema immunitario alterato. Come? Supportando la capacità di autoregolazione del sistema immunitario.

Microimmunoterapia: diagnosi e somministrazione

La microimmunoterapia è compatibile con altri trattamenti. Solitamente la diagnosi relativa a un paziente si consegue mediante sierologia e altri esami che indicano l’immunità individuale rispetto a potenziali agenti patogeni. Analogamente, si tengono in considerazione anche altri aspetti, come l’eredità genetica, lo stato emotivo e nutrizionale, l’ambiente in cui il paziente vive, lo stile di vita, ecc.

Occorre ribadire che la microimmunoterapia non esercita un’azione aggressiva sul sistema immunitario. Il suo scopo è quello di fornire le informazioni necessarie per recuperare il suo bilanciamento e dunque favorire la guarigione del paziente. In altri termini, i farmaci microimmunoterapici sono concepiti per comunicare con il sistema immunitario, mimando e rafforzando i suoi processi. Tali farmaci possono essere somministrati a mezzo di:

  1. Somministrazione sequenziale: osservando una sequenza logica che rispetti il funzionamento della risposta immunitaria. A tale scopo, la composizione di ogni capsula è diversa, presentano colori differenti e sono numerate da 1 a 10, formando sequenze composte da 5 o 10 capsule.
  2. Somministrazione sublinguale: le capsule di microimmunoterapia non si assumono oralmente per intero. Il loro contenuto si colloca sotto la lingua, affinché i piccoli globuli contenuti vengano assorbiti rapidamente, trasmettendo così le informazioni necessarie.

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