Il pericolo della disinfestazione

Da anni seguo con interesse gli studi e le convinzioni della Dottoressa Hulda Clark. Questa fisiologa canadese ha potuto verificare, grazie alla sua professione, come parecchie patologie, tra le quali svariate tipologie di cancro, siano strettamente connesse a un parassita e a un veleno.

Questi inquinanti aprivano il varco all’ospite, rendendogli possibile l’ingresso in un determinato organo. Qui aveva poi origine la patologia, supportata anche da un’alimentazione non corretta e dagli agenti inquinanti circostanti.

Sebbene i suoi rimedi siano un po’ “estremi”, è sufficiente dire che per seguire i suoi consigli dovremmo dedicarci soltanto a tale attività, a causa della miriade di abitudini che dovremmo cambiare. Tuttavia, secondo il mio punto di vista, sono molti i consigli che potrebbero aiutarci nella nostra salute quotidiana se applicati di tanto in tanto a titolo preventivo rispetto a eventuali patologie.

La Dottoressa Clark proponeva un Programma antiparassitari a base di erbe: chiodi di garofano per le uova, assenzio per le larve e tintura di noce per i parassiti adulti.

Pochi giorni fa ho iniziato questo programma, nell’ambito del mio programma di salute annuale, e avevo dimenticato che una volta uccisi i parassiti si presentano problemi collaterali:

  •  Si generano tossine quali l’ammoniaca. Quando i parassiti muoiono si generano queste sostanze, neutralizzabili con l’amminoacido ornitina.
  • Non appena eliminati gli ospiti, il virus dell’influenza comune e altri batteri quali salmonelle o shigelle “salteranno” all’interno dell’organismo, essendo a loro volta parassiti nei nostri ospiti.

Nulla di più vero e autentico, lo sto verificando su me stesso, dal momento che il quarto giorno dall’inizio del programma antiparassitari si è presentata una tremenda influenza, della quale sto ancora subendo i nefasti effetti.

 

Test e trattamento

Se viene riscontrata la presenza di parassiti effettuando il test con kit dei parassiti, è importante iniziare un programma disinfestante.

Innanzitutto è necessario alzare le difese immunitarie. Una volta effettuata la disinfestazione sarà poi opportuno assumere drenanti per reni e fegato, provando dente di leone, cardo mariano, berberis e solidago tra gli altri, che elimineranno i veleni dal nostro organismo.

È inoltre necessario assumere l’ornitina per eliminare l’ammoniaca che viene rilasciata dai parassiti al momento della morte e l’N-acetilcisteina, potente disinfestante cellulare, che oltre a bloccare i veleni è un ottimo antinfiammatorio.

Ho inoltre, per l’influenza messo in pratica qualche rimedio casalingo: un’ora prima di andare a dormire, taglia una cipolla a metà è sistemala in un piatto sul comodino, vicino al cuscino. Questo rimedio aiuta a dilatare e aprire le vie respiratorie, consentendo di respirare meglio e ridurre la tosse, per non parlare del suo enorme potere antivirale. Nel mio caso ha fatto miracoli.

 

Ángel Salazar Magaña (angelsalamag@gmail.com)

Kinepharma

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