Apr 20, 2019

Vitamina B, il nutriente essenziale per contrastare la progressione del morbo di Alzheimer

Vitamina B, il nutriente essenziale per contrastare la progressione del morbo di Alzheimer

Una ricerca effettuata dall’Università di Oxford stabilisce che le vitamine del gruppo B possono contrastare la progressione del morbo di Alzheimer. Una scoperta che infonde grandi aspettative nei pazienti il cui deficit cognitivo potrebbe subire un rallentamento. Tale risultanza è l’ultima frontiera relativa alla lotta contro questa malattia di natura neurodegenerativa.

 L’importanza della vitamina B nella lotta contro il morbo di Alzheimer

 Il Nuffield Department of Clinical Neurosciences dell’università di Oxford è stato incaricato di valutare il ruolo delle vitamine del gruppo B nei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer. Il trial clinico è stato condotto su 156 persone con lievi alterazioni cognitive e a elevato rischio di demenza. I risultati esplicitati sono stati molto incoraggianti. La vitamina B ha determinato una diminuzione dell’atrofia cerebrale riducendo la concentrazione di omocisteina. Ovvero, è risultato un fattore decisivo nel rallentare il deterioramento cognitivo causato dal morbo di Alzheimer.

 Per contro, i ricercatori hanno inoltre eseguito ulteriori test neurologici che hanno evidenziato quanto sia importante l’assunzione d’integratori vitaminici del gruppo B al fine di contrastare l’atrofia in determinate regioni del cervello.

 Che cos’è l’omocisteina?

Si tratta di un aminoacido o composto chimico prodotto dal nostro organismo. Elevati livelli di omocisteina sono correlati direttamente alla sintomatologia del morbo di Alzheimer e a un aumentato rischio d’insorgenza di malattie cardiovascolari come aterosclerosi, ictus e infarto del miocardio. Il motivo principale della presenza di concentrazioni elevate di omocisteina è strettamente associato alla carenza di vitamina B e di acido folico nell’organismo.

Com’è possibile migliorare la nostra salute in tal senso? Grazie agli integratori alimentari e a una dieta basata sull’assunzione di:

Cereali integrali.
Lenticchie.
Riso integrale.
Banane.
Pollo.
Fegato di vitello o di suino.
Prodotti lattiero-caseari.
Asparagi.
Sardine.
Salmone.
Molluschi.

vitamina B nella lotta contro il morbo di Alzheimer

Il modo migliore per preservare la nostra attività cerebrale è consumare vitamine del gruppo B, come le vitamine B6, B9 e B12. Con questa nuova scoperta i ricercatori hanno capito com’è possibile rallentare l’atrofia cerebrale.

 Si tratta di una protezione naturale che permette di ritardare l’invecchiamento neuronale. Tuttavia, è importante non superare le dosi di vitamina raccomandate per evitare altri fattori di rischio collaterali.

In definitiva, le persone che presentano bassi livelli di vitamina B12 o folati sono particolarmente a rischio di sviluppare in futuro il morbo di Alzheimer. Una svolta nella lotta contro la demenza senile.

 Per monitorare lo stato del nostro sistema neurologico tramite la chinesiologia può essere di aiuto il kit dei filtri per le patologie cerebrali e del sistema nervoso, comprensivo del test sul morbo di Alzheimer.

 Se si desidera testare una possibile carenza del complesso vitaminico B, può essere utile utilizzare anche il kit di test delle vitamine.

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.

  • Spagnolo
  • Francese
  • Italiano
  • Portoghese, Portogallo

Recent Comments

    Archives